Guerra del Pane a Gela. Ancora spari, il Prefetto Valente convoca comitato per l'ordine e sicurezza.

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Prefetto Carmine ValenteSpari contro le saracinesche dei panifici a Gela quasi all’ordine del giorno e il Prefetto, CArmine Valente, convoca il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ancora un avvertimento ai danni di un panificio di Gela. Due colpi di pistola sono stati esplosi contro la saracinesca di un esercizio commerciale di Corso Salvatore Aldisio 34, appartenente a una 58enne. A chiedere l’intervento della polizia è stato il marito, Nunzio Vella, che collabora con la moglie nella vendita del pane. Si tratta del quarto gesto intimidatorio che viene compiuto a Gela nei confronti di un panificio.

E’ il quarto episodio in 20 giorni ai danni di panifici di Gela. Un panificio in via Tartini e nello stesso Corso Aldisio, un fornaio  in via Pignatelli. Gli investigatori, pur non escludendo altre  ipotesi, avrebbero privilegiato la pista della “guerra sul prezzo del pane”.

In particolare  i panificatori aderenti alla Confartigianato hanno deciso di fissare il prezzo del pane a 2,5 euro al chilogrammo. Per battere la concorrenza, alcuni dei 55 panificatori di Gela avevano portato la tariffa a un euro, lavorando in perdita. A questo si aggiunge, molto diffuso a Gela, il fenomeno della vendita in nero  da parte degli ambulanti.

Panificio San giacomoAlla luce di tali episodi, indipendentemente se vadano inquadrati come criminalità organizzata e/o comune, il Prefetto Valente intende intervenire prima che sia troppo tardi e per riportare la pace sociale a Gela, fortemente minata da attentati a colpi di arma da fuoco che hanno assunto una cadenza preoccupante.

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