Green pass per il caffè al banco, Ascom Sicilia: “Baristi non sono robot multifunzione, così si distrugge l’economia”

A seguito dell’emanazione del recente decreto legge con le nuove misure restrittive per alcune attività imprenditoriali (bar, discoteche, centri benessere, palestre, sale giochi e attività similari), l’Ascom Sicilia Caltanissetta lancia un accorato appello alle forze di governo.

“Alcune di queste decisioni sono di impossibile attuazione come ad esempio il controllo del green pass per tutti i clienti che si presentano al banco di un bar, nel quale il titolare, spesso unico operatore del locale, dovrebbe trasformarsi in un robot multifunzione. Si comprendono le ragioni di salute pubblica ma non possono essere sempre le stesse categorie a pagare il conto”, afferma l’associazione presieduta a Caltanissetta da Giovanni Guarino.

“Con queste misure si stanno distruggendo interi settori economici diretti ed indiretti. Non si possono ricondurre solo alcune tipologie di attività le cause dell’aumento del contagio: prendere un caffè al bar, sedersi al cinema, quando in altre situazioni ci si trova nelle medesime situazioni (riunioni in ambienti privati o luoghi pubblici dove si verificano assembramenti). A questo punto il Governo introduca l’obbligo vaccinale invece di utilizzare strumenti indiretti per incoraggiare i cittadini a vaccinarsi. Devono essere garantiti ulteriori sussidi ad un settore che è stato, ad oggi, il più danneggiato durante tutto il periodo pandemico. E’ necessario garantire urgentemente, a tutti i pubblici esercizi ed alle discoteche, nuove forme di aiuto, contributi a fondo perduto, detassazioni, crediti di imposta, cassa integrazione, poiché questi operatori sono oramai alla “canna del gas” e se non vogliamo che scompaiano definitivamente, bisogna intervenire immediatamente”.

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