“Grave degrado amministrativo”, l’opposizione avvia la mozione di sfiducia a Ruvolo

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Botta e risposta tra la giunta Ruvolo e i gruppi consiliari di Forza Italia e Nuovo Centro destra che con l’annunciato sostegno di consiglieri del “misto” si accingono a presentare una mozione di sfiducia al Sindaco. Un botta e risposta fino al momento nel silenzio dei partiti della coalizione del sindaco, Udc e Pd e Polo Civico.

“E’ ormai pubblica ed incontrovertibile la gravità della condizione amministrativa in cui versa la nostra città. La Giunta del Sindaco Ruvolo ha disatteso clamorosamente ogni punto del proprio immaginifico ed ammaliante programma elettorale, impegnata in autolesioniste manovre rivolte a dimostrare la propria discontinuità con il passato, ha di fatto posto in essere azioni di rallentamento, se non blocco delle procedure amministrative dell’amministrazione precedente, senza sostituire le stesse con un progetto amministrativo idoneo anche al solo sostentamento dei servizi essenziali, il cui carico fiscale è lievitato alle stelle con pessimi risultati”.

Questo l’affondo di FI e Ncd che in realtà sembra raccogliere più consensi rispetto al perimetro dei due partiti in consiglio comunale.

“E’ evidente e netto il peggioramento delle condizioni igieniche della città, l’acuirsi delle problematiche del randagismo e delle politiche di integrazione dei cittadini extracomunitari. Il Cimitero Comunale non riesce ad assicurare le sepolture e le idonee condizione di fruizione dello stesso. Nessuna soluzione si intravede nel problema dei rifiuti. La SRR è di fatto commissariata a sua volta, e il piano ARO già adottato dalla Giunta precedente, è stato anch’esso rallentato, con il risultato di gestire ancora in esercizio provvisorio esponendo il Comune alle azioni di rivalse ed alle prossime salate contravvenzioni per non aver garantito i livelli di raccolta differenziata nei tempi fissati dalla normativa. I principali servizi sociali, quali il trasporto ai disabili, l’assistenza sanitaria scolastica ai disabili, l’assistenza ai malati oncologici, il servizio mensa scolastica partono in ritardo e vengono fortemente ridimensionati. Alcune azioni forti precedentemente avviate, inerenti le opere compensative che l’A.N.A.S. si era impegnata a realizzare, la riorganizzazione della macchina burocratica comunale, la riqualificazione del centro storico, le azioni di rivalsa nei confronti di creditori del Comune di Caltanissetta, quali l’ASP per esempio, sono state vanificate da condotte aleatorie e dilatorie che hanno portato la credibilità istituzionale a picco”.

“Oggi – prosegue il documento – la nostra città è isolata sotto il profilo viario, i cantieri al Quartiere Provvidenza sono bloccati, e solo dopo oltre un anno, con gravi danni per il bilancio comunale, la Giunta riattiva le azioni giudiziarie nei confronti dell’ASP, precedentemente bloccate a favore di un interminabile quanto inutile tentativo di transazione”.

“E’ palese un deterioramento del rapporto di trasparenza e correttezza con il personale, che esita, ad oggi l’allontanamento del Comandante della Polizia Municipale, dimessosi dall’incarico, la mancata attivazione dell’Avvocatura Comunale, e l’assenza per oltre un anno del Dirigente dell’Ufficio Tecnico”.

“Gli elementi indiziari descritti, unitamente ad un evidente crollo della programmazione (la città di Caltanissetta ha avuto il decremento maggiore in Sicilia per le opere pubbliche appaltate), ed alla capacità di attrarre investimenti esterni sta progressivamente portando all’impegno di spesa corrente per coprire le effimere iniziative politiche senza ritorno alcuno, quali ad esempio l’impegno della parte prevalente delle somme per manutenzione degli impianti sportivi nella realizzazione di un campo di bocce”.

“Il Teatro Comunale si avvia alla chiusura. La vicenda del bilancio partecipato, colossale beffa a danno dei cittadini, si è conclusa per l’anno in corso con i documenti trasmessi in Consiglio Comunale senza il pre esame in Commissione, fatto senza precedenti nella storia del Comune di Caltanissetta, figuriamoci la partecipazione ai cittadini”.

“A ciò si aggiungono condotte discutibili e opache anche nel rapporto della Giunta con la Maggioranza che la dovrebbe sostenere, oltre ché atteggiamenti di evidente mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio Comunale tutto e della Cittadinanza”.

“I tentativi posti in essere tanto dai Consiglieri di Maggioranza che di Opposizione di trovare una linea di dialogo con il Primo Cittadino si sono rivelati vani, e del tutto inutili sono i colloqui con gli Assessori, e per certi versi anche con i Dirigenti, cha appaiono pedissequi esecutori della volontà del Sindaco, anche laddove siano in pieno disaccordo con lo Stesso”.

“Il Mercatino del sabato che prima viene trasferito in Via Ferdinando I, causando disagi e problemi di ordine pubblico ai residenti, e poi viene annullato senza congruo ed idoneo preavviso, causando danno economico agli ambulanti”.

“Fatti tutti che inducono a ritenere l’assenza di controllo politico amministrativo dell’Ente, che versa in uno stato di degrado mai registrato, e senza alcuna possibilità del Consiglio Comunale di incidere in un declino che si avverte come grave ed inevitabile”.

“Questi ed altri tristi e gravi fatti hanno con rammarico indotto gli scriventi Gruppi consiliari di Forza Italia ed NCD ad assumere, loro malgrado, e con amarezza l’iniziativa per la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, rifiutandosi fin da ora di condividere, con il silenzio, le gravissime responsabilità politiche ed amministrative di cui Ruvolo si è reso responsabile”.

Per questi motivi Forza Italia ed NCD provvederanno, nelle forme previste dall’art. 52 del D.Lgs. 267/2000, alla predisposizione di una mozione di sfiducia, che sottoporranno all’attenzione dei Colleghi Consiglieri che vorranno partecipare alla formazione e sottoscrizione della stessa.

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