Grande successo al Teatro Margherita per "Se stasera sono swing"

722

Un successo “inaspettato” sottolineato dal lungo applauso del pubblico che ha gremito il Teatro Margherita. “Se stasera sono swing” ha regalato una serata di musica e divertimento con un’unicità davvero inusuale per il capoluogo nisseno. I “BluesSwing” hanno confezionato una serata ricca di sonorità calde e profonde, con un repertorio ricco che ha ripercorso lo swing dai brani “classici” sino al riadattamento di alcuni pezzi tra i più amati della musica leggera con, inoltre, due inediti. Lo spettacolo è stato “incendiato” da: Toti Bruno al pianoforte, Ernesto Cerrito alla batteria, Renato Bifarella voce, Peppe Morreale chitarra e Angelo Testaquadra al basso. Valore aggiunto gli ospiti, classiche “ciliegine” sulla torta: il maestro Pippo Pizzo al sax, le voci calde e trascinanti di Donisi Anita e Elisa Scalzo, la fisarmonica di Salvo Legname, la tromba di Davide Firrigno e Giuseppe Paxia.
Una miscela, all’apparenza magmatica, che ha generato un’esplosione di energia e divertimento, sapientemente maneggiata da Totò Venti e Donatello Polizzi, ironici e simpatici presentatori, seppur in veste scanzonata, sempre pronti alla battuta.
L’inizio è con “le ore piccole” (Neffa, 2004) a dimostrazione che con la buona musica sarebbero tutti pronti a ‘fare tardi. Poi un viaggio nello swing, termine musicale che indica un particolare modo di eseguire le note. Il termine deriva dall’andamento ritmico “dondolante” che nasce da questa tecnica esecutiva (il verbo inglese “to swing” significa appunto dondolare). Sul palco la voce calda ed ipnotica di Anita Donisi, ospite, che ha interpretato in maniera, a dir poco suggestiva, All about that bass e poi Les Petites papiers. Non poteva mancare da parte dei Bluesswing l’omaggio a Carosone con un mix assolutamente trascinante. Swing moderno con “Come Sabbia” e “la felicità” di Simona Molinari, riproposti e impreziositi dalla voce di Elisa Scalzo, altro ospite, autentica sferzata di classe. Omaggio allo swing nisseno con “La famiglia canterina” opera di Renzo Arbore riarrangiata dal compianto Peppe Nasca che oltre 20 anni or sono sarebbe dovuta andare in scena con l’allora glorioso Teatro Stabile Nisseno: quel debutto non avvenne mai, allora un mix è stato riproposto sul palco anche perché alcuni componenti della band erano nella formazione di allora.
Trascinante la rivisitazione swing di ‘Nicuzza’, brano riportato in auge dai Tinturia. Chiusura dello show con un omaggio a Dalla con “Ma come fanno i marinai”… faranno come i blueSwing, capaci di realizzare uno spettacolo gradevolissimo, che in meno di due ore, è volato via come un coinvolgente swing.

Commenta su Facebook