Governo al completo. Crocetta fa di testa sua. Quando Zichichi dialogava con la destra

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Alfano Pagano e ZichichiSi è definita con gli ultimi colpi a sorpresa, la giunta del Governo regionale targato Rosario Crocetta, della quale, per ultimi, nominati dai partiti, entrano a far parte Dario Cartabellotta, dirigente generale assessorato risorse agricole, come assessore alle Risorse agricole e alimentari e Antonino Bartolotta, dipendente ministero dell’Interno, assessore alle Infrastrutture, Ester Bonafede, sovrintendente dell’Orchestra sinfonica siciliana, assessore a Famiglia e Lavoro, e Patrizia Valenti, dirigente area ricerca e sviluppo Università di Palermo, assessore alle Autonomie locali e funzione pubblica. Sono gli ultimi quattro nomi di una giunta che , come voleva Crocetta, non comprende nessun politico ma soprattutto nessun parlamentare regionale. Per due motivi. Il primo è il disegno politico del Governatore a cui PD e UDC nazionali hanno praticamente dato carta bianca vista la sua capacità di leggere la situazione politica attuale e la mappa del consenso in un momento difficilissimo da interpretare.

Antonio Zichichi e Alessandro PaganoLa sala stampa per CrocettaIl secondo motivo è tecnicamente politico, in quanto la maggioranza all’Ars è già risicata e l’ingresso di assessori-deputati, avrebbe richiesto la presenza in aula di questi ultimi anche quando impegnati in ruoli istituzionali. Gli ultimi quattro nomi sopracitati si aggiunogno a Franco Battiato al Turismo, Antonino Zichichi ai Beni culturali, Lucia Borsellino alla Salute, Linda Vancheri alle Attività produttive, Nicolò Marino all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesca Basilico D’Amelio, assessore all’Economia, Mariella Lo Bello, assessore al Territorio e Ambiente, e Nelli Scilabra, studentessa di 29 anni, attivista democratica, assessore all’Istruzione e alla Formazione. La decisione è stata annunciata dallo stesso governatore nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo d’Orleans a Palermo.

Zichichi, divulgatore scientifico e scienziato di fama mondiale nel campo della fisica delle particelle elementari, è professore emerito del dipartimento di Fisica superiore dell’Università di Bologna e autore di numerosi libri e saggi. La sua figura, sebbene non associabile ad una parte politica, non aveva mai militato a sinistra, forse anche per il suo essere favorevole al nucleare, argomento inviso alla maggior parte della sinistra.

Aldilà delle consulenze nel governo Cuffaro, Zichichi ha numerosi contatti con esponenti di centrodestra tra cui il deputato nisseno Alessandro Pagano, parlamentare nazionale del PDL e capogruppo in commissione finanze della Camera. Fu proprio Pagano a garantirsi la partecipazione di Zichichi all’inaugurazione del Palasport di San Cataldo in occasione di un convegno “Scienza e Religione tra fede e ragione”. Di certo la levatura del personaggio, indiscutibile e la delega ai beni culturali, che non incide su scelte energetiche, avranno convinto Crocetta della “non pericolosità politica” di Zichichi in giunta, ovvero di possibili mal di pancia. Così non è stato e lo scienziato, da oggi, dialoga bene anche con la sinistra, “per il bene della Sicilia.

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