Goletta Verde di Legambiente, pessimi risultati per il mare nisseno fortemente inquinato in due punti

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Il monitoraggio effettuato da Legambiente, all’interno della campagna di GOLETTA VERDE 2020, evidenzia che le acque della foce del Torrente Gattano di Macchitella (Gela) continuano a risultare fortemente inquinate, nonostante gli importanti lavori di manutenzione fatti nel depuratore che si trova a monte e gestito dalla Caltaqua. A questo punto è necessario e non più differibile verificare l’origine degli inquinanti, a tutela della salute pubblica, con un’ndagine mirata da parte degli organi preposti (NOE, ARPA, Vigili Urbani, Procura, etc.). Per noi si tratta in ogni caso di una triste conferma di un primato negativo.

Analogo risultato negativo è stato rilevato nel mare, fronte foce, del Torrente Rizzuto, che riversa le sue acque in contrada Desusino. In questo caso non si tratta di una conferma ma di una novità negativa.

I dati complessivi del monitoraggio evidenziano che, su 26 punti di campionamento realizzati lungo le coste siciliane, tra il 7 e il 23 luglio 2020, 15 punti risultano oltre i limiti di legge.

I due punti del nisseno sono stati campionati il 13 luglio con la collaborazione e la consulenza del Laboratorio di analisi E.S.A. (Euro Servizi Ambientali) e il Team di Legambiente Caltanissetta composto da: Ivo Cigna, Giuseppe Salvatore, Marco Lunetta e Cristian Cavallaro.

Qui la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi:

https://golettaverde.legambiente.it/mappa-monitoraggi/

Per la prima volta, causa Covid 19, quest’anno la Goletta non ha seguito il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione. Il viaggio ideale lungo la Penisola ha vissuto infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane.

“È bene ricordare – spiega il presidente provinciale Ivo Cigna – che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta”. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell’entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori.

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

 

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