Gli studenti ripuliscono la piazza della "Festa dell'Arte"

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Hanno ripulito piazza Garibaldi e corso Umberto, là dove alcuni arredi urbani, panchine e qualche facciata, erano rimasti colorati di vernici assolutamente lavabili.
Così dopo il fuoco di polemiche a seguito della festa dell’Arte organizzata dalla consulta degli studenti medi, sono gli stessi studenti a porre rimedio, con un gesto semplice: ripulire l’area utilizzata il giorno prima per far festa.
La festa dell’arte ha visto centinaia di studenti cimentarsi ieri  soprattutto nel body painting. Un modo per segnare una giornata non ordinaria in cui ci si maschera con il colore sul viso, sulle mani e su altre parti del corpo. In modo innocuo, per far festa a tempo di musica.
Certo, non è biasimabile il malumore di commercianti e cittadini che hanno trovato pitturate panchine e arredi urbani, e la pulizia si poteva fare prima, alla fine della festa. Almeno si sarebbe chiarito subito a tutti che quel colore viene via facilmente.
Di seguito la nota dell’organizzazione della “Festa dell’Arte”.
Martedì 9 Giugno il nostro centro storico, aldilà della retorica e
degli slogan propagandistici quanto poco sinceri, è stato rivalutato
dalla presenza sana ed organizzata di centinaia di studenti
provenienti da tutta la provincia nissena. Durante tutto il corso
della giornata, tra rappresentazioni teatrali promosse dalle scuole,
stand espositivi o laboratoriali di cinese, arte, meccanica, moda,
rigorosamente autogestiti dagli studenti o cogestiti con i loro
insegnanti, contest di disegno, scrittura creativa, skateboarding,
break dance e esibizioni musicali dal vivo, tutte studentesche e
coronate dall’esibizione live del gruppo The Bastard Sons of Dioniso,
Corso Umberto I e Piazza Garibaldi a Caltanissetta hanno davvero e
finalmente rappresentato il cuore sano e pulsante di una città che
per il resto dell’anno è assolutamente disabituata al ruolo di primo
piano delle tanto strumentalmente acclamate nuove generazioni, che
dimostrano invece di volersi ritagliare i loro spazi. E di essere in
grado di farlo, con l’organizzazione di una manifestazione che
rappresenta, ci teniamo a ripeterlo, l’unico appuntamento annuale e
attesissimo in cui gli studenti possono godere della loro città per
fare festa in maniera sana e proficua, celebrando insieme la chiusura
dell’anno scolastico e prendendo sempre più coscienza riguardo
all’importanza sociale della componente studentesca, anche nella
gestione degli spazi. Perchè noi non siamo gli adulti, cittadini di
domani.
Noi siamo e dimostriamo di essere i giovani, cittadini di oggi.
Cosa resta negli altri della prolungata fatica, della dedizione, della
passione, dell’entusiasmo che hanno reso possibile tutto questo? E
cosa resta di quest’unico e prezioso esempio di partecipazione?
I luoghi comuni, gli slogan pretestuosi, le insufficienti
informazioni, le accuse e la stanchezza e aridità mentale dei nisseni,
quotidianamente riconfermate:
ci teniamo allora a dirvi che ieri sera al termine della
manifestazione (ore 00:00) il team organizzativo, composto da studenti
volontari e non professionisti retribuiti, è rimasto in Corso Umberto
I e dintorni, per ripulire il centro dal cimitero di bottiglie più o
meno vuote, cicche, rifiuti e quant’altro era stato incivilmente
lasciato da chi invece ha una concezione del rispetto degli spazi
comuni e del vivere civile ben diversa e lontana dalla nostra. E
ancora tra ieri sera e stamattina, ci siamo recati sul posto per
ripulire, con olio di gomito e sincero senso di una responsabilità che
pure non ci appartiene del tutto, la tanto acclamata vernice che
imbratta il Corso e turba i sonni degli abitanti del centro, che
adesso troveranno panchine, vasi, dissuasori del traffico, pareti e
persino la Fontana Tripisciano, esattamente come tutti noi siamo
abituati a vederli. E non perchè qualcuno ci abbia chiesto di farlo,
sia ben chiaro. Ma perchè sono le nostre coscienze a non lasciarci
dubbi riguardo al fatto che questo sia giusto. Per quanto riguarda la
tanto discussa pavimentazione (provocatoriamente vi chiediamo, ma non
volevate la PIAZZACCOLORI?), l’Assessore alla Cultura e allo Sport
Marina Castiglione assicura l’impiego di un’ idropulitrice per sanare
anche questa conseguenza imprevista e non derivante
dall’organizzazione ma dalla responsabilità personale di poco più che
bambini ingestibili, che da soli si sono procurati la vernice,
nonostante l’organizzazione si fosse invece imposta di non
distribuirne, una volta presa coscienza della situazione. Possiamo,
potete continuare a storcere il naso cercando il responsabile,
accusando il colpevole (l’organizzazione? l’amministrazione? le forze
dell’ordine?). A noi non va di deciderlo, siamo contenti di aver
lasciato un segno in quelle centinaia di studenti che con noi si sono
divertiti nelle più rispettose ed interessanti maniere. E ringraziamo
di cuore tutti coloro che hanno contribuito in tal senso. Chiudiamo
con un appello: basta piangere sul latte versato di un’insufficiente o
mancata prevenzione, cominciamo invece ad accettare l’idea che la
costruzione e diffusione del senso civico e del rispetto verso ciò che
ci circonda sia una missione che coinvolge tutti e ciascuno, nessuno
escluso. Costruiamo quindi insieme la società che sogniamo. Tra ieri e
oggi, noi ci abbiamo provato.

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