Gli studenti Erasmus in visita al Comune di Caltanissetta con il progetto Social media natural environment

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Hanno fatto tappa al Comune di Caltanissetta i giovani studenti di cinque paesi europei coinvolti nel progetto Social media natural environment di cui è capofila l’Istituto comprensivo Lombardo Radice di Caltanissetta con la scuola media Rosso di San Secondo nell’ambito dell’Erasmus+. Il progetto vede il coinvolgimento di 33 studenti e insegnanti provenienti dai quattro paesi europei Polonia, Romania, Turchia e Bulgaria e delle classi I B e I E dell’istituto scolastico nisseno. Ad accompagnare i ragazzi a Palazzo del Carmine dove sono stati accolti dal sindaco, Giovanni Ruvolo e dall’assessore con delega alla scuola, Pasquale Tornatore, c’erano la coordinatrice del progetto, la professoressa Chiara Distefano e la dirigente scolastica Bernardina Ginevra. Dopo aver visitato il Comune la delegazione accompagnata dalle volontarie del servizio civile della Pro Loco si è spostata al teatro Margherita per poi visitare palazzo Moncada e il museo Tripisciano, il Centro espositivo d’arte contemporanea, le chiese Cattedrale e Sant’Agata, il Museo archeologico e Santo Spirito.

“Lo scopo del progetto – ha spiegato la professoressa Distefano – è quello di creare un ambiente più ragionevole in cui i ragazzi imparino a utilizzare i media per scopi didattici, cercare informazioni senza cadere nei pericoli della rete”.

Il primo incontro di staff si è tenuto a gennaio in Turchia a cui segue il meeting in corso a Caltanissetta con visite guidate anche a Palermo e Agrigento. Successivamente gli studenti saranno ospiti in Polonia, Romania e nel 2020 in Bulgaria. Nel primo giorno in città gli studenti europei sono stati accolti a scuola con canti e balli caratteristici della Sicilia e da un inno appositamente realizzato per veicolare le tematiche del progetto.

“Dagli studenti passa l’integrazione europea su tematiche che accomunano tutti i nostri giovani come ad esempio l’utilizzo corretto di internet e dei social media. Ancora una volta il mondo della scuola ci conduce un passo avanti, consentendo attività di ricerca e scambio culturale di respiro internazionale per i nostri ragazzi”, ha detto il sindaco, Giovanni Ruvolo.

 

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