Gli oppioidi sintetici arrivano anche in città. A Casa Rosetta un seminario per affrontare il fenomeno

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Giovedì, 12 dicembre “Casa Rosetta” terrà un seminario di aggiornamento sul tema “Dipendenze patologiche verso nuovi percorsi di cura”, nell’ambito delle iniziative di formazione che costituiscono uno dei tre riferimenti fondamentali dell’associazione insieme con l’attenzione per le persone più fragili (disabili, dipendenti patologici) e la spiritualità.

Il seminario è destinato a operatori socio-sanitari impegnati nei programmi di recupero dalle dipendenze patologiche sia nelle comunità di Casa Rosetta (Terra promessa, Ginestra, Oasi) sia all’esterno. L’aggiornamento della formazione è reso sempre più necessario dalla crescente dimensione e dalla mutevole evoluzione del fenomeno delle dipendenze patologiche e i relativi risvolti sociali. Proprio in questi giorni è stata depositata in Parlamento la Relazione annuale sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, dalla quale emerge la crescente espansione del fenomeno con conseguenziale aumento delle vittime correlate, anche, alla diffusione di nuove sostanze sconosciute. In un anno sono 49 le nuove droghe inserite nelle tabelle del ministero della Salute e 39 le nuove molecole scoperte attraverso gli esami su persone intossicate. La minaccia degli oppioidi sintetici, come il Fentanyl, viaggia soprattutto su internet (e per posta), ed è arrivata anche qui, nella nostra città, dove sono stati riscontrati casi di intossicazione o dipendenze dalle cosiddette nuove sostanze. Aumentano i casi di diffusione tra donne e giovani, e sono circa mille le persone in trattamento o in osservazione al Sert di Caltanissetta.

“Casa Rosetta”, in sinergia con il lavoro e il percorso intrapreso negli anni, propone questo seminario di aggiornamento come ennesimo tassello di un processo di sensibilizzazione nei confronti del fenomeno delle dipendenze, perché è sempre più importante che i professionisti siano orientati verso il pensare, lo sperimentare, il praticare e il verificare l’innovazione. Si parlerà non soltanto di tossicodipendenza, ma anche di altre dipendenze patologiche (alcol, gioco d’azzardo) che sono pure significativamente presenti nel nostro territorio con inquietanti conseguene individuali e sociali. Il seminario di prefigge di aggiornare gli operatori con particolare riferimento alle differenze di genere e alla co-morbilità, fornendo una panoramica anche delle nuove prospettive che permettano di pensare e di operare con le modalità più aggiornate ed efficaci. Il seminario sarà aperto dal presidente di CASA Rosetta, Giorgio De Cristoforo; seguiranno le relazioni su ”Vecchie e nuove dipendenze: evidenze scientifiche verso nuovi percorsi terapeutici”, “Prospettive di genere nelle dipendenze”, “Doppia diagnosi e co-morbilità: il gioco patologico”; relatori saranno il prof. Umberto Nizzoli, supervisore scientifico delle strutture di Casa Rosetta, lo psicopedagogista Biagio Sciortino presidente nazionale di Intercear (coordinamento nazionale delle comunità terapeutiche) e Lina Cannizzo, Emanuela Cutaia, Angela Sardo direttori delle comunità di recupero di Casa Rosetta.

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