Gli ingegneri nisseni in campo dopo il sisma in Italia centrale. “Emergenze amplificate da speculazione e burocrazia”

803

L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Caltanissetta nelle ore immediatamente successive all’evento sismico del 24/08, che ha colpito in particolare le province di Rieti, Ascoli Piceno, l’Aquila e Perugia, ha dato la piena disponibilità, tramite la Consulta Regionale, a collaborare per le incombenze necessarie.

Fabio Corvo
Fabio Corvo

“Molti Colleghi hanno già fornito la propria disponibilità e si occuperanno delle attività di censimento del danno e dell’agibilità degli edifici danneggiati dal sisma”, spiega Fabio S. Corvo, presidente dell’Ordine territoriale degli ingegneri di Caltanissetta.

“I numerosi volontari della nostra provincia, testimoniano la grande sensibilità e generosità che connotano gli ingegneri. Gli ingegneri dell’Ordine Territoriale di Caltanissetta si aggiungeranno ai colleghi che da altre province stanno gia operando sul campo”.

Corvo auspica che questa sia “l’ultima di una lunga serie di emergenze che hanno connotato la storia del nostro Paese”. “Emergenze – spiega – innescate da fenomeni naturali i cui effetti sono stati certamente amplificati dalla speculazione edilizia, dall’abusivismo e dai cosiddetti “interventi edilizi minori” che sovente alterano lo schema strutturale degli immobili”.

“In aggiunta troppo spesso i progetti di opere pubbliche sono condizionati dai pochi fondi disponibili e gli enti locali non effettuano una programmazione basata su un “parco progetti”. Le gare per l’affidamento dei servizi vengono aggiudicate con ribassi sconcertanti e troppo spesso si ricorre all’appalto integrato”.

“La complessità burocratica che accompagna, condizionando sovente l’attività progettuale, non è bilanciata da una altrettanto intensa attività di controllo e vigilanza. Il progettista ed il progetto devono tornare al centro dell’attività di programmazione degli enti”, conclude il presidente dell’ordine degli Ingegneri.

Commenta su Facebook