Gli Exit poll artigianali. Se la giocherebbero Movimento 5 Stelle e Saro Crocetta

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7 mila nisseni 5 stelle  per Beppe GrilloE’ bene precisarlo subito. Si tratta di exit poll artigianali. Ovvero in alcuni casi di intenzioni di voto raccolte negli ultimi giorni prima del voto poi proiettate sul totale dei votanti, oppure di veri e propri exit poll artigianali realizzati, però, in aree geografiche omogenee, ad esempio la sola città di Palermo, e senza metodo scientifico.

Ma in assenza di altro ci accontentiamo di riportali, con la dovuta avvertenza. Potrebbero non essere veritieri.

Secondo una proiezione sull’intenzione di voto di poco meno di 3 mila siciliani realizzata da www.reset-italia.net  il primo candidato alla presidenza sarebbe Rosario Crocetta, ma con un’ampia forchetta che concederebbe, nel caso di risultato minimo, la vittoria a Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle.

Beppe Grillo CLIn base a questo exit poll Crocetta sarebbe tra il21% ed il 24% mentre Cancelleri si attesterebbe tra il 18% ed il 22%. Un dato che comunque significherebbe anche un’altra cosa. Il Movimento 5 Stelle sarebbe il primo partito in Sicilia sia che vinca le elezioni sia che diventi l’opposizione principale all’Ars. Il secondo partito sarebbe il Partito Democratico.

Secondo questa rilevazione il candidato di Pdl e Cantiere Popolare, Nello Musumeci sarebbe staccato tra il 16 ed il 19% dei voti. A seguire gli altri con Miccichè al 13%-16% e Giovanna Marano tra il 7% ed il 10%.

Un’avvertenza a tutti. questi risultati sono soltanto poco più di un gioco al momento ma già in rete hanno scaldato gli animi con alcuni attivisti che pensano di presidiare i seggi per paura di brogli. Non ci sembra il caso di alzare il livello di tensione sulla base di questi dati. Si dovranno vedere quelli veri, a limite.

Un altro exit poll condotto nella sola città di Palermo (palermoreport.it , ma molto, molto artigianale) vedrebbe invece Cancelleri nettamente in testa con quasi il 30% dei voti e secondo Musumeci, non Crocetta. Entrambi, comunque, distanziati di almeno 6 o 7 punti percentuali.

Ci sono poi i sondaggi condotti nel periodo di divieto di divulgazione, i cui dati sono stati diffusi alle 22. Da un punto di vista metodologico non appaiono omogenei, in quanto sommano le preferenze di voto degli elettori durante il periodo di diffusione dei sondaggi alle preferenze espresse quando i sondaggi non potevano essere diffusi. E siccome in statistica e sociologia vanno sempre escluse le variabili che rappresentano previsioni che si auto avverano, la somma di queste due tipologie di rilevazioni (prima e dopo il 13 ottobre per intenderci) non è scientificamente significativa. Ma lo è, e molto, da un punto di vista politico, dell’analisi.

Questo sondaggio di Corriereinformazione.it vedrebbe CAncelleri al 29,54% , Crocetta al 24,46% e Musumeci al 22% circa. Ma c’è un altro elemento che inficia i risultati dei sondaggi che come questo vengono condotti solo sul web e non in strada o per via telefonica. Ci sono movimenti, come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che della rete internet hanno fatto la loro Agorà, per cui sono ovviamente più presenti anche nelle intenzioni di voto.

Ma con tutti i distinguo e le cautele del caso, sembra incontrovertibile che il Movimento 5 Stelle avrà un risultato elettorale che, come ha detto Beppe Grillo a Caltanissetta, venerdì pomeriggio, “farà un boom che lo sentiranno anche a Bruxelles”.

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