Gli alberi tagliati a San Luca saranno piantati in altre aree. Ma Legambiente incalza sul regolamento del verde

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Dopo il sit in organizzato sabato mattina da Legambiente Caltanissetta nel quartiere San Luca per protesta contro l’edificazione di una palazzina in un terreno sottoposto a disboscamento, l’amministrazione comunale precisa che si tratta di un’iniziativa privata in un’area che il piano regolatore destina ad abitazioni civili. L’imprenditore che sta costruendo si è reso disponibile a piantare uno stesso quantitativo di alberi in un altro posto. A spiegarlo ai microfoni di Tony Accesi è stato Marcello Frangiamone, assessore all’ambiente della giunta Gambino. Ma per Ivo Cigna, presidente di Legambiente, il taglio degli alberi andava comunque autorizzato prima, secondo quanto prevede un apposito regolamento comunale.

“Quando un’area da piano regolatore vigente dal 2005 è segnata come appartenente a piano di lottizzazione – spiega Frangiamone – l’amministrazione comunale ha come primo obbligo fare rispettare le leggi e non può non tenere conto che è destinata a quelle attività”.  Per l’assessore comunale “se lì c’era un bosco non significa che era un’area tutelata perchè quel lotto era adibito dal piano regolatore alla realizzazione di un fabbricato per residenza. Quello che oggi possiamo fare è di chiedere la disponibilità al costruttore a donare alla città gli alberi che aveva tagliato ovvero sostituirli piantandoli in altre aree destinate a verde e per questo ho trovato la disponibilità dell’imprenditore che anzi ne darà un numero maggiore. Se al quartiere il Prg ha rubato un’area verde il mio compito di amministratore sarà quello di restituirla”.

Ma per il presidente di Legambiente Ivo Cigna la perequazione degli alberi da ripiantare in altre zone in virtù di quelli tagliati non sarebbe una concessione bensì un obbligo.

“Abbiamo un regolamento sul verde approvato dal Consiglio comunale che riguarda il verde pubblico e privato. Chiunque deve tagliare un albero deve chiedere un’autorizzazione al Comune. Si valuta il valore dell’albero e già oggi chi taglia un albero dovrebbe chiedere questa autorizzazione e a quel punto ha due strade. O pagare un obolo all’amministrazione per rimpinguare le finanze del verde comunale oppure il Comune gli indica di piantare alberi da un’altra parte. Quindi verificheremo se questa procedura è stata seguita”.

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