Giustizia, sezioni specializzate sull’immigrazione. Lumia: “Servivano competenze e Caltanissetta le ha”

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Con un emendamento approvato al Senato, in fase di conversione del decreto in legge, tra i firmatari il senatore Beppe Lumia, sono state salvate le competenze della Corte d’Appello di Caltanissetta in tema di immigrazione.

Come è noto la creazione di sezioni specializzate per l’immigrazione presso 14 tribunali in Italia era prevista in un decreto legge del 10 febbraio scorso che escludeva tra gli altri il tribunale nisseno dalla lista, pur avendo acquisito negli anni, l’ufficio nisseno, notevoli competenze in materia, essendo Caltanissetta sede di centro d’accoglienza per migranti. Un’esclusione che sembrava in linea con la chiusura paventata della corte d’appello di Caltanissetta. Adesso, con l’emendamento approvato, le sezioni specializzate coincideranno con le 26 sedi di corte d’appello in Italia, tra le quali vi è quella nissena.

“A Caltanissetta questo tema ha rappresentato un dibattito molto sentito a buon ragione”, spiega il senatore Lumia a Radio CL1. “Il Governo aveva selezionato 14 sedi di tribunale in Italia e in Sicilia solo due. L’abbiamo ritenuta una scelta sbagliata, avanzando la proposta di inserire tutti i 26 tribunali sede di corte d’appello. Anche perchè a Caltanissetta c’è uno dei centri d’accoglienza più importanti di Europa e un lavoro che non va disperso”.

Il riferimento è alle competenze che magistrati, avvocati, cancellieri e tutto il sistema giustizia hanno acquisito negli anni in tema di immigrazione, poiché tutti i ricorsi dei richiedenti asilo sono passati proprio dalle aule di giustizia nissene. Tanto che il Tribunale di Caltanissetta rappresenta già oggi una sezione specializzata in tema di immigrazione.

“Di fatto lo è – afferma Lumia – un’esperienza maturata sul campo e che va valorizzata, proprio perchè le sezioni specializzate saranno queste, di giudici che si sono forgiati, e che verranno implementate con saperi in campo internazionale e del diritto dei paesi di provenienza dei migranti. Serviranno dunque giudici specializzati e a Caltanissetta lo sono già”.

“Gli impegni assunti dal Partito Democratico nisseno, di concerto con la propria deputazione nazionale, in particolar modo, con il Capo Gruppo del PD in Commissione Giustizia del Senato, Sen. Beppe Lumia, con il responsabile Giustizia della Segreteria nazionale PD David Ermini, a sostegno dell’iniziativa dell’Avvocatura nissena, sono stati oggi raggiunti”, afferma il segretario cittadino del Partito Democratico di Caltanissetta.

Il Partito Democratico di Caltanissetta esprime “grande soddisfazione per l’approvazione in Senato di un emendamento al DL n. 13/2017 riguardante l’ “accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale” che ripristina la competenza della apposita sezione speciale del Tribunale di Caltanissetta ad intervenire su tutte le questioni giudiziarie riguardanti le decisioni delle Commissioni territoriali sulle richieste dei migranti di riconoscimento dello status di rifugiato”.

“Un risultato, questo, che restituisce alla città di Caltanissetta ed alla sua Corte d’Appello il giusto e doveroso riconoscimento quale presidio imprescindibile di legalità e di giustizia del centro Sicilia, un presidio strategico ed efficiente, costantemente dimostrato con i numeri, le statistiche, l’abnegazione della magistratura, dei dipendenti della Corte e della classe forense”, afferma ancora Cigna.

“All’avvocatura, in particolar modo, va dato atto di aver sempre tenuto alto il livello del confronto e del dialogo con le istituzioni e le forze politiche tutte, costantemente sollecitate ed investite delle questioni attinenti la giustizia. E’ certamente un primo risultato, questo, auspicato ma non certo scontato, che attende l’ulteriore conferma in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. Il PD nisseno insieme all’On. Daniela Cardinale continuerà a seguiere la successiva fase di conversione del DL in modo da assicurare la conferma del testo così come approvato al senato”.

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