I Giovani Democratici contro Pagano sulle unioni civili: “Sue posizioni scollegate dal mondo moderno”

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Se per il deputato di Ncd, Alessandro Pagano, il voto sulle Unioni Civili ha rappresentato un grave strappo a tal punto di sospendersi dal partito, per i giovani democratici della provincia di Caltanissetta quella di mercoledì 11 maggio è stata “una giornata da ricordare che entra nella storia d’Italia per aver posto le basi per il riconoscimento delle unioni civili”.

Lo afferma Marco Andaloro, segretario provinciale dei Giovani Democratici del Pd che contesta il deputato sancataldese per le posizioni espresse sulle unioni civili.

“In occasione del voto ha manifestato la sua contrarietà anche l’On. Pagano di San Cataldo, e le sue dichiarazioni ci hanno lasciato allibiti”, dice Andaloro. “Nel merito della votazione, con il rispetto delle diverse posizioni, possiamo soltanto dispiacerci di avere un rappresentante nisseno ancorato a posizioni radicali, scollegate da un mondo moderno più aperto, tollerante e colorato di mille diversità che vanno rispettate, anche se non condivise, riconoscendo a chi si ritiene “diverso” di avere dei diritti garantiti. Nella storia le crisi sociali, politiche e culturali sono sempre avvenute per aver negato o ridotto i diritti, mai per averli allargati”.

“Ma a lasciarci davvero sconvolti – prosegue il segretario dei Giovani Democratici – sono le dichiarazioni rilasciate al giornale Libero: “La Lega mi corteggia”. Come se fossimo nel pieno di una campagna acquisti, in stile calciomercato, il nostro Onorevole cerca casacca. Vorremmo ricordagli cos’è stata e cos’è tuttora la Lega Nord, un partito razzista e anticostituzionale, che al grido di “Roma ladrona” e “Prima il nord” ci ha definito come una zavorra per l’Italia”.

“Dopo anni di scontri, dibattiti e teatrini che nella scena politica nazionale si sono susseguiti ciclicamente, finalmente è stata approvata la legge che garantisce numerosi diritti alle coppie omosessuali ed eterosessuali di fatto, fra cui il diritto all’assistenza morale, materiale e alla reversibilità, colmando il gap con quasi tutti i Paesi civili occidentali”, afferma Andaloro.

“I Giovani Democratici si sono spesi in questi anni per il raggiungimento di questo obiettivo, e anche se sulla legge si poteva fare di più siamo comunque soddisfatti di questo primo passo, considerate le difficoltà che si sono riscontrate in un Parlamento dove il Partito Democratico non ha i numeri per votare una legge senza raggiungere un accordo con altri gruppi politici”.

 

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