I Giovani Democratici di Caltanissetta dicono basta alle candidature imposte dall’alto: “Sospendiamo le attività”

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Nota a firma del segretario provinciale dei Giovani Democratici di Caltanissetta che di seguito riportiamo. E a questo punto si profila una vera e propria rottura con la direzione nazionale:

Noi Giovani Democratici della provincia di Caltanissetta, alla luce di quanto è avvenuto nelle ultime settimane relativamente alle candidature per le elezioni del 4 marzo, abbiamo deciso di continuare a manifestare il nostro dissenso con un’azione forte e decisa: sospenderemo le nostre attività e chiuderemo i circoli in questo periodo di campagna elettorale.

La nostra provincia si è resa protagonista di una battaglia per avere riconosciuto il più basilare dei diritti democratici: scegliere i propri rappresentanti. Abbiamo chiesto più volte al Partito Democratico che venisse dato ascolto ai circoli, ai territori e ai militanti. Ciò purtroppo non è avvenuto. Al contrario, i candidati sono stati imposti dall’alto senza il minimo coinvolgimento.

Riteniamo, e vogliamo ribadirlo ancora, che ancor prima di essere una questione di nomi sia una questione di metodo e di come il partito intende formare la propria classe dirigente. Dobbiamo continuare a privilegiare chi non vive e non conosce né il partito né il territorio o dare il giusto riconoscimento a chi si è sempre impegnato? La risposta dovrebbe essere scontata. Così come vedere, soprattutto in questo particolare momento storico, ragazzi che si impegnano nella vita politica e nel proprio territorio, dovrebbe essere motivo di orgoglio per il Partito Democratico.

Nella provincia di Caltanissetta i Giovani Democratici tengono aperte le sedi dei circoli, organizzano eventi, i gazebo nelle piazze, i volantinaggi, svolgono una costante attività di sensibilizzazione dei cittadini sulle tematiche più importanti. In poche parole i Giovani Democratici contribuiscono a mantenere vivo il Partito. Per questo non possono e non devono essere ignorati. E invece per la prima volta ci siamo sentiti come estranei in casa nostra.

Per tutto questo riteniamo sia necessario continuare a manifestare il nostro dissenso non aprendo i circoli, non facendo banchetti nelle vie e nelle piazze, non distribuendo volantini. Siamo parte della comunità del Partito Democratico, siamo lontani anni luce dal populismo dei cinque stelle e dagli estremismi del centrodestra ma non ci vedrete protagonisti di questa campagna elettorale. Lo facciamo a fatica, con il rammarico di chi ha una grande voglia di cambiare le cose ma allo stesso tempo sa che non potrà riuscirci fintantoché a cambiare non saranno quelle logiche e quei metodi che ci hanno portati fin qui.

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