Una giornata a Caltanissetta per Davide Faraone. Il sottosegretario: “Siciliani che votano Si fautori del cambiamento”

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Incontri con il mondo della scuola, del sociale, della ricerca scientifica e nel pomeriggio con i dirigenti del Pd per il “sì” al referendum del 4 dicembre. Un’intera giornata a Caltanissetta per il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, venerdì 8 ottobre.

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l’inaugurazione dello Sportlello autismo

Dalla scuola al referendum, passando per i più innovativi progetti di ricerca, sono le tappe scelte dal sottosegretario nel capoluogo nisseno, dove ha incontrato  i responsabili del progetto Isoprog (Istituto Somatogene per la Oncologia Personalizzata e la Ricerca Onco­Genomica), presso la sala convegni di Palazzo Moncada, per poi inaugurare lo sportello autismo presso l’istituto comprensivo Radice, nel plesso Rosso di San Secondo, di via Fra Giarratana. Quindi un incontro con tutti i dirigenti scolastici delle province di Enna e Caltanissetta presso l’aula magna dell’istituto Rapisardi di viale Regina Margherita. Alle 14 un pranzo sociale a San Cataldo, organizzato dalla cooperativa Etnos. Fin qui la visita istituzionale. Alle 18 invece un incontro con i dirigenti del Pd provinciale in via Val d’Aosta, per discutere del referendum costituzionale.

In tema di personale Ata e insegnanti di sostegno, argomenti che in questi giorni hanno suscitato alcuni rilievi dei sindacati, Faraone ha risposto che sul personale amministrativo si sta facendo un grosso investimento con la nuova finanziaria, mentre per il personale di sostegno è in atto un lavoro per coprire i posti, dal momento che sono in numero superiore agli insegnanti che possiedono il titolo.

“Credo che in Sicilia noi abbiamo per la prima volta un sostegno coperto a inizio anno scolastico in tempi record. Abbiamo ereditato una situazione di precarietà nell’assegnazione degli insegnanti che cambiavano rapidamente e ci sono soprattutto pochi insegnanti con il titolo. Abbiamo quindi necessità di recuperare celermente rispetto alla formazione di insegnanti di sostegno e c’è una delega in discussione proprio in questi giorni, che premierà sempre di più la formazione degli insegnanti di sostegno, per cui sono ottimista sulla prospettiva, mentre stiamo gestendo il presente. Per quanto riguarda il personale Ata stiamo facendo un investimento ingente nella legge di stabilità per cui sono molto fiducioso”.

Sul referendum costituzionale del 4 dicembre Faraone chiede un confronto sul merito.

“Sono ottimista, perchè quando decidono i cittadini credo abbiano il buon senso di guardare cosa si stia discutendo. Chi la butta in caciara, in politica, sul Governo, commette un enorme errore. Bisogna limitarsi a leggere il testo del quesito referendario, a valutare nel merito cosa stiamo proponendo, cioè il taglio di una Camera, fare le leggi più celermente e rinnovare le istituzioni. Se i cittadini valutano questo, voteranno senz’altro Si. La Sicilia credo debba rappresentare l’avanguardia dell’innovazione. Molto spesso abbiamo dimostrato di subire i cambiamenti, anziché determinarli. Se riuscissimo ad avere una buona percentuale per il Si a questo referendum dimostreremmo di essere davvero un avanguardia”.

Come detto  tra le tappe del sottosegretario alla pubblica istruzione, accompagnato nel tour nisseno dal vicesindaco Vito Margherita e dall’assessore alla pubblica istruzione Ilaria Insisa, un incontro con i responsabili del progetto Isoprog che negli ex stabilimenti dell’amaro Averna punta a creare un centro avanzato per la genomica personalizzata nel capo della lotta ai tumori.

“Noi stiamo investendo sulla ricerca. Viene spesso considerata un qualcosa di distante dagli interessi dei cittadini, ma questo progetto che ci è stato presentato riguarda la salute e direttamente la qualità della vita dei cittadini. Per cui stiamo investendo in progetti di ricerca e li valuteremo. In Sicilia ci saranno svariati miliardi di euro di investimenti, per cui farlo al centro della Sicilia e a Caltanissetta ritengo sia un ulteriore elemento positivo di valutazione. Tutto l’aiuto che potremo dare lo daremo”.

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