Giarratana amaro ma sereno: “In questa città non c’è spazio per vincere con i movimenti civici”

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DSC_0043(foto Pasquale Trobia) – “E’ l’ultima conferenza stampa di questa campagna elettorale. Oggi c’è l’esito di queste elezioni che hanno visto vincere Giovanni Ruvolo. Sono arrivato secondo, l’ho detto a mio figlio e comunque al di là dell’amarezza c’è una grandissima serenità dei nostri animi, mio e di tutti coloro che mi sono stati vicini e quelli che hanno avuto un ruolo in quest’avventura” Così Michele Giarratana l’ingegnere che ha scompaginato il sistema politico nisseno, andando al ballottaggio superando il centrodestra ufficiale dei partiti, ha commentato il risultato elettorale in una conferenza stampa convocata alle 17,30 nella sede del comitato di “Caltanissetta Protagonista”.

Nessuna intervista con Tv, radio o giornali, prima della conferenza, per poter fare un’analisi fredda della sconfitta, ma un’analisi capace di proiettarsi in modo propositivo verso il futuro. Giarratana, infatti, è stato oltremodo penalizzato da un sistema elettorale che in Sicilia, forse, premia troppo gli apparati. Perchè la soglia di sbarramento al 5% e il doppio voto di genere hanno favorito il voto organizzato e penalizzato le liste civiche, lasciando alla sua coalizione estranea ai partiti una rappresentanza molto al di sotto del consenso effettivamente ottenuto.

“I nisseni hanno premiato la politica e Ruvolo”

“Tutti – ha detto Giarratana – abbiamo vissuto con passione lo scrutinio. Credevo che il messaggio che in campagna elettorale avevo manifestato, DSC_0042ovvero un alto profilo professionale del progetto, potesse essere vincente. Invece i nisseni hanno scelto altro, di premiare la politica e Ruvolo, che è stato suffragato meritatamente, se si guardano i numeri. Onore al merito a Giovanni, i nisseni non hanno avuto dubbi. Il risultato è evidente, sotto gli occhi di tutti, per cui non rimane che fare i complimenti a Giovanni”.

L’analisi politica: “in questa città non c’è spazio per i movimenti civici che vogliono vincere senza partiti”

“Altra cosa è l’analisi politica. L’analisi politica che sto proponendo non a caldo, ma in una conferenza programmata, dice che la scelta del movimento civico solitario in questa città, per quello che noi possiamo rappresentare, sia come metodo partecipato che concretamente come proposizione elettorale, non paga, questi movimenti non pagano. In questa città non c’è spazio per poter vincere in un discorso di questo tipo, perchè i poteri e il potere politico è preponderante e decisivo. DSC_0047La differenza tra me e Giovanni è la stessa di tre mesi fa : lui ha capito che per vincere necessitava dei partiti e ha abbracciato i partiti che lo hanno condotto alla vittoria. Il risultato di oggi dimostra che noi non abbiamo fatto nessun inciucio o accordo e abbiamo dimostrato con la nostra forza di raggiungere un risultato eccellente.

Ottomila nisseni hanno votato me e la squadra, allora il progetto forse aveva una grande consistenza, purtroppo non aveva gli appoggi, perchè alle elezioni servono i numeri che vengono anche dai consiglieri comunali, dai partiti e dai poteri che stanno fuori dal palazzo , cose che non abbiamo mai avuto e che però non sono necessarie per concludere in libertà la campagna elettorale”.

Il ringraziamento alla squadra di Caltanissetta protagonistaDSC_0052

Giarratana ha quindi ringraziato “tutti coloro che mi sono stati vicini in quest’avventura. Persone che hanno messo faccia e cuore e una parte della loro vita in questa fantastica campagna elettorale. Ci siamo battuti come i leoni, senza l’aiuto di niente e di nessuno, costruendo tutto con il sorriso e il nostro modo di fare politica”. Un gruppo coeso e numeroso di volontari e sostenitori ha infatti accompagnato Michele Giarratana in questi mesi, un gruppo che ha decretato il successo al primo turno, ovvero il ballottaggio che era un traguardo difficilissimo alla luce della frammentazione.

“Questo tipo di politica non ha pagato pur registrando un bel risultato”, dice laconico Giarratana.

Astensionismo alle stelle, “nessuno può essere contento oggi”

DSC_0045“Auguro a Ruvolo di tirare al massimo le possibilità di rendersi autonomo dai partiti, di essere un buon sindaco che dia risposte ai cittadini. Purtroppo non tutti i cittadini sono rappresentati perchè il 60% di astensionismo è il sintomo di una malattia di questa città che ha invece bisogno di partecipazione e di un confronto continuo. E invece, purtroppo, tanti si tirano fuori per mille motivi, però sono motivi che on portano nessuno di noi a essere contenti sia chi ha vinto o perso. Perchè se il 60% rimane a casa infischiandosene delle elezioni questo lascia l’amaro in bocca e deve far riflettere. Invito Ruvolo a lavorare su questo, su una proposta svincolata dal condizionamento che lui invece avrà da due grossi partiti politici e dai deputati. Spero vada avanti con le sue gambe affinchè la città sia amministrata come merita come noi volevamo fare e che non ci hanno consentito di fare”.

“Caltanissetta Protagonista, locomotore di questa iniziativa guidata dai ragazzi e da Michelangelo Lovetere, non esce fuori dalla politica perchè in consiglio comunale sarà rappresentata da due cari amici, Toti Petrantoni e Oriana Mannella che porteranno la nostra voce e il pensiero, daranno lustro e qualità al civico consesso, portando avanti le idee portanti del movimento”.

 

 

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