Gessolungo 1881 strage in miniera, Laura Zurli: “Da lì si iniziò a parlare di sicurezza”. Venerdì la diretta con gli studenti

“Il ricordo e la memoria storica dell’identità di una comunità”. Si può sintetizzare con queste parole di Laura Zurli l’iniziativa che il 12 novembre per celebrare il 140° anniversario della strage della miniera di Gessolungo proporrà la diretta streaming degli eventi agli studenti delle scuole nissene. La memoria non è qualcosa di statico ma si proietta nella storia e nel futuro. In questa chiave la dirigente dell’Istituto d’istruzione superiore “Sebastiano Mottura” di Caltanissetta sottolinea le tante ragioni per cui è necessario alla comunità nissena tenerla viva.

“Il 12 novembre commemoriamo un evento importante, una tragedia nell’epopea dello zolfo in Sicilia. Ma dev’essere anche un esempio perché da quell’evento triste nacque anche la legislazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Da quell’esempio nacque un percorso che portò alla legislazione sanitaria e la successiva istituzione di strutture fondamentali per le malattie polmonari e infettive in generale. Quindi – spiega Zurli – un momento di raccordo e di memoria orientato alla voglia di risorgere con senso critico di ciò che è stato per noi il principio lavoristico inserito nella Costituzione italiana”. Il Mottura, oggi istituto tecnico e liceo scientifico scienze applicate, fu istituito nel 1863 quale primo istituto minerario d’Italia. La storia di Laura Zurli si intreccia quindi sia personalmente che professionalmente con quella delle miniere. Il padre Mario prima di essere presidente dell’associazione “Amici della miniera”, nella carriera lavorativa fu dirigente del comparto minerario in Sicilia e in provincia di Caltanissetta oltreché instancabile promotore di attività che mantenessero vivo il ricordo di una stagione che vide Caltanissetta capitale mondiale dello zolfo.

“Il cimitero dei carusi a Gessolungo venne riesumato per volontà di mio padre – ricorda la dirigente scolastica -. Quindi commemoreremo i carusi senza nome ma anche tutte le vittime che nel mondo ancora oggi muoiono nei luoghi di lavoro. Ecco perchè quel giorno spero che splenda il sole come simbolo di speranza”.

Nei giorni scorsi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione degli eventi in memoria della strage nella miniera di Gessolungo di cui il 12 novembre ricorrono i 140 anni. L’associazione Piccoli Gruppi Sacri con il patrocinio e la collaborazione di enti pubblici, associazioni e partner privati, ha allestito una serie di attività ed eventi. Venerdì mattina le pagine social di tutte le testate giornalistiche nissene offriranno agli studenti la diretta streaming degli eventi in contemporanea: la commemorazione al cimitero dei carusi, l’inizio del murales “Dall’inferno al paradiso” realizzato dallo street artist Loste (Mirko Cavallotto) in via Rosso di San Secondo e l’esposizione della Vara della Veronica in Cattedrale (fu commissionata dal Biangardi dai minatori sopravvissuti”.

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