Gela, si inasprisce la protesta. Bloccate le vie d’accesso per la Ss626

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Continua la protesta dei lavoratori della raffineria Eni di Gela contro il mancato rispetto del protocollo d’intesa che prevede l’avvio del processo di riconversione per la produzione di bio-carburanti, degli interventi di bonifica delle aree dismesse e la creazione di nuovi posti di lavoro per il personale dell’indotto, fermo da tre anni. Da stamani, quattordicesimo giorno di mobilitazione, gruppi di dipendenti Eni (chimici e operatori del settore energia) bloccano, in contrada Burgio, a Marina di Butera, le vie di entrata e uscita alla superstrada 626, che conduce a Caltanissetta e alla “A19” Catania-Palermo. Un altro nutrito gruppo di operai dell’indotto sta presidiando le porte del municipio in attesa della seduta del consiglio comunale che si svolgerà alle 20.

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