Gela. Messinese azzera al giunta, in cerca di una maggioranza in consiglio comunale

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A Gela il sindaco Domenico Messinese ha azzerato la giunta. Messinese, che in consiglio comunale non dispone di propria rappresentanza, ha rischiato la sfiducia, poichè erano già state raccolte a fine ottobre  le 12 firme necessarie a portare in consiglio la proposta. All’ultimo momento, però, uno dei 12 (un indipendente, ex Megafono) ha ritirato la propria adesione, facendo saltare la convocazione della seduta consiliare che il presidente dell’assemblea, Alessandra Ascia, si accingeva a firmare. Ora il sindaco, partendo da zero, cerca una maggioranza che lo sostenga magari dopo aver raggiunto un accordo per una “giunta di larghe intese”.

Messinese venne eletto nelle fila del Movimento 5 Stelle ed espulso dal movimento di Grillo soltanto sei mesi dopo. In quell’occasione uscirono dalla giunta i due assessori Ketty Damante e Nuccio Di Paola, quest’ultimo eletto il 5 novembre scorso all’Ars.

“A metà mandato – ha spiegato Messinese  -, dopo aver avviato una stagione di grandi progettualità per Gela, la città ha l’esigenza di comprendere come la politica voglia spendersi concretamente per il territorio. Dopo due anni e mezzo di Giunta tecnica, voglio adesso comprendere quale apporto siano disposte ad imprimere le forze politiche alla sesta amministrazione comunale della Sicilia”.

In attesa di nominare i nuovi assessori, il primo cittadino di Gela ha avocato a sé le deleghe prima ricoperte dagli assessori Licia
Abela, Rocco D’Arma, Flavio Di Francesco, Fabrizio Morello, Francesco Salinitro e Simone Siciliano. Messinese ha smentito le ipotesi di una crisi nella sua amministrazione e di sollecitazioni dall’esterno. “Il confronto con il Consiglio Comunale è stato sempre auspicato e realizzato sin dal mio insediamento – ha detto -, adesso prospettiamo la possibilità a tutti di farsi responsabilmente parte attiva”.

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