“Gela e Niscemi rischiano di diventare zona rossa, serve responsabilità”. L’appello di Ignazio Giudice a indossare la mascherina

191

“Stiamo rischiando di far dichiarare due Comuni della nostra provincia zona rossa (Gela e Niscemi) con tutte le limitazioni che ne conseguono, cioè restrizioni individuali e danno all’economia. La Cgil dichiara che tale rischio può “serenamente” essere evitato e non è difficile, non ha nessun costo economico, è umanamente a prova di tutte e tutti. Quale soluzione per evitare il peggio? Indossare la mascherina nelle parti del corpo più esposte al rischio contagio, bocca e naso”. E’ l’appello lanciato dal segretario provinciale della Cgil nissena, Ignazio Giudice.

“Conosciamo bene gli effetti del lockdown, economici, umani e sociali e per non ricascarci la soluzione non arriva dal cielo, dallo Stato centrale o chissà da quale entità ma da ognuno di noi, dal comportamento individuale , dalla responsabilità e dalla cura che abbiamo di noi e degli altri. La CGIL – afferma Giudice – non ha dubbi nel sostenere che le forze dell’ordine da dedicare al servizio di monitoraggio e controllo con potere sanzionatorio immediato dovrebbero essere di più dato che i cittadini indisciplinati in ogni Comune sono tanti e di certo non circolano dalle 00.00 alle ore 5 del mattino ma nel resto della giornata come se nulla fosse, come se l’emergenza sanitaria arriva rispetto a doti caratteriali o altre caratteristiche. Siamo, tra l’altro, veramente stanchi di sentir dire il ritornello che uomini di una certa età (Berlusconi e Briatore) si sono salvati, basterebbe leggere con la mente e il cuore tante testimonianze di persone che soffrono, una tra tutte il giornalista Giannini. Indossiamo bene la mascherina, né sotto il mento né al gomito”.

Commenta su Facebook