Gambino contro Musumeci e la zona rossa: “Scelta iniqua, sia bravo ad avviare gli screening”

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Lo aveva detto alcuni giorni fa con un video su facebook, lo ribadisce adesso a Radio CL1. “Non sono d’accordo con la posizione del presidente della Regione, la zona rossa estesa a tutta la Sicilia è una richiesta iniqua e per noi sarebbe un colpo a tutte le attività”. Lo afferma il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, commentando la posizione del governatore Musumeci che ieri sera ha chiesto la zona rossa per l’intera Isola al governo nazionale preannunciando che in caso non fosse concessa sarà lui ad adottare provvedimenti restrittivi delimitando alcune aree. Il punto è proprio questo. Per il sindaco di Caltanissetta alla luce di un trend molto basso di contagi nel capoluogo (ieri erano 4 in più) le restrizioni imposte dalla zona rossa non sarebbero giustificate.

“Secondo me è giusto territorializzare i dati. A Caltanissetta abbiamo quattro positivi in più nella giornata di ieri, non è normale fare una zona rossa in una città in cui i cittadini hanno rispettato le regole ed il contagio è stato bloccato. E’ una richiesta iniqua da parte del presidente della Regione che dovrebbe territorializzare i dati. Dovrebbe essere così bravo da avviare una campagna di screening fatta bene e non all’ultimo minuto come quella che ha chiesto due giorni fa con una nota alle Asp per fare una campagna screening che da ieri doveva cominciare in vista della riapertura delle scuole. Si può fare una cosa del genere? Ha messo l’Asp di Caltanissetta in grande difficoltà perché non è semplice organizzare una campagna così vasta in due giorni”. Il riferimento del sindaco è alla circolare della dirigente dell’osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale alla Salute Maria Letizia Di Liberti, che il 13 gennaio scorso “in vista della possibile ripresa a far data dal 18 gennaio delle attività didattiche in presenza delle scuole primarie e secondarie di primo grado”, invita le Asp a organizzare dal 14 (ieri, ndr.) al 17 gennaio una campagna di screening con tamponi rapidi tramite drive in destinata alla popolazione scolastica. Per la verità già l’ordinanza dell’8 gennaio di Musumeci prevedeva i tamponi per alunni e docenti delle scuole elementari e medie prima della riapertura ma le indicazioni operative alle Asp sono arrivate soltanto il 13.

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