Gambino attacca l’emendamento Prestigiacomo: “Vogliono azzerare la camera di commercio di Caltanissetta”

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Il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino tuona contro l’emendamento a firma della deputata siracusana Stefania Prestigiacomo su un ulteriore riordino delle camere di commercio siciliane.

“La destra ci vuole togliere tutto anche la camera di commercio. E’ passato in sordina con il benestare dei deputati locali di centro destra in commissione bilancio un emendamento dell’onorevole Stefania Prestigiacomo da Siracusa eletta nelle fila di Forza Italia che ha lo scopo preciso di azzerare la camera di commercio nissena. Con un funanbolismo giuridico, l’emendamento parla di “accorpamento e ridefinizione delle circoscrizioni territoriali”. Quindi in soldoni resterebbe la camera di commercio di Catania e quella di Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, Agrigento e Trapani”. Ad oggi la Camera di Commercio nissena è commissariata in attesa che si completi l’iter di accorpamento con le camere di Agrigento e Trapani già stabilito da una legge del precedente Governo regionale in ottemperanza a una legge nazionale che riordinava gli enti camerali stabilendo nuovi limiti per la formazione di circoscrizioni. Con l’emendamento approvato l’accorpamento sarebbe ancora più ampio con Siracusa e Ragusa oltre a Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Una super camera di commercio che sarebbe probabilmente la più grande della Sicilia per numero di iscritti e che per il sindaco di Caltanissetta risponderebbe al disegno politico di spostarne l’epicentro e quindi la sede a Siracusa.

“Considero folle, abbominevole, scellerata una scelta simile dettata soltanto da interessi di campanile – afferma Gambino -. Il secondo passaggio dopo la nomina del commissario e non ci vuole arte divinatoria, sarà quello che la sede di questa fantomatica camera di commercio di mezza Sicilia sarà scelta vedi caso a Siracusa. Ma dove stanno i parlamentari locali di opposizione che gridano allo scandalo per avvenimenti che suscitano solo il voyerismo paesano e gli strepitii da cortile ed invece stanno zitti e muti quando i loro capi decidono? Dov’è l’onorevole Michele Mancuso anche lui baluardo di Forza Italia alla regione, che si indigna ad ogni piè sospinto, quando c’è da difendere la depredazione di una città, della nostra città? Sento odore di piano strategico di depauperamento, sento odore di ascari. Se vogliono le maniere forti le avranno, attendo che arrivino tutti a perorare la causa della camera di commercio. Adesso gli urlatori di facciata a difesa del loro popolo si preparino i polmoni perché stavolta dovranno urlare davvero”.

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