Furti in abitazione. Sfuggì a cattura dopo un colpo in via Bissolati. Arrestato ventenne

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MORELLO SimoneStamane a conclusione di articolate investigazioni coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, lo SCO della Squadra Mobile di Caltanissetta, guidata da Marzia Giustolisi, ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Caltanissetta Francesco Lauricella, su richiesta del P.M. Cristina Lucchini a carico di Simone Giuseppe Morello nato a Gela, classe ’94, residente in via Giulio Siragusa, in atto libero. E’ accusato di furto in concorso con l’aggravante di aver coinvolto un minorenne. Per la Mobile Morello è lautore di un furto avvenuto ad Aprile a Caltanissetta, in via Bissolati, ad opera di un gruppo gelese in trasferta.

Morello avrebbe agito in concorso con Simone Rocco DI BARTOLO e con il minore Dario TRUCULENTO.

Dopo aver alzato la serranda e rotto il vetro della porta finestra, si introdusse nell’abitazione di Annunziata Arancio in via Bissolati 28, aprendo il portone di ingresso a TRUCULENTO, il quale a sua volta si introduceva nell’abitazione, mentre DI BARTOLO faceva il “palo” nei pressi dell’abitazione a bordo dell’auto Opel Zafira. Il furto venne sventato a causa dell’intervento delle forze dell’ordine.

Le indagini in questione hanno riguardato un tentato furto in appartamento perpetrato, intorno alle ore 16:15 del giorno 11 aprile 2013, in questa via L. Bissolati. Gli agenti trovarono l’auto con a bordo Di Bartolo, mentre il minorenne si diede alla fuga insieme al complice più grande, dopo un volo dal balcone di circa tre metri. Ma solo Morello la fece franca. DI BARTOLO e TRUCULENTO venivano tratti in arresto.

Da elementi emersi nel corso dell’interrogatorio di garanzia effettuato in data 15 aprile 2013, il P.M. presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta (Dott.ssa Cristina Lucchini) delegava accertamenti alla locale Squadra Mobile, al fine di identificare gli intestatari delle sim poste all’interno dei due telefoni posti in sequestro.

Le laboriose indagini condotte dal personale della Squadra Mobile consentivano di accertare che una delle due sim, in particolare quella inserita nel all’interno del telefono “nokia”, risultava intestata ad una donna che, da successivi accertamenti presso l’ufficio anagrafe del comune di Gela, veniva individuata nella madre di MORELLO Giuseppe Simone.

Ricostruiti anche tutti i contatti registrati sui telefoni, sia le telefonate che gli sms, non si aveva alcun dubbio circa il fatto che il trio aveva agito in piena complicità.

Si accertava altresì che era stato proprio il MORELLO ad orchestrare tutto il furto, inducendo i due còrrei, arrestati in flagranza, a perpetrare il furto a Caltanissetta, convinto che, operando fuori il centro gelese, non si sarebbe potuti risalire a loro.

A dare sostegno a quanto accertato dal personale della Squadra Mobile, si recuperava anche una relazione di servizio di personale della Polizia Penitenziaria che, in un orario compatibile con quello del furto, incrociava e riconosceva MORELLO Simone, poiché lo stesso in passato era stato ospite del locale Istituto penale per i Minorenni, e lo notava avere il viso arrossato, come se avesse sostenuto da poco una corsa.

A seguito di quanto sopra e considerato che il MORELLO aveva precedenti specifici per furto e che aveva anche indotto un minore a commettere il reato in argomento, in data 16.06.2013 il GIP presso il Tribunale di Caltanissetta emetteva ordinanza di custodia in carcere a carico di MORELLO Simone, il quale dopo le incombenze di rito veniva associato presso la Casa Circondariale di Gela.

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