Furti in abitazione, nuovo arresto. Non si ferma l'escalation. Ancora ignota la banda del grimaldello.

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Attrezzi scasso dell'airaArrestato nella serata di venerdì un topo d’appartamento, al culmine di un tentativo di furto in una casa di campagna in contrada FAvarella. E’ il secondo arresto per furto in abitazione nel giro di 24 ore, segno che l’inasprimento dei controlli sul territorio sta iniziando a dare i suoi frutti. Al contempo, però, nelle stesse 24 ore, sarebbero stati perpetrati altri furti in abitazione nel capoluogo, il che significa che il quadro investigativo potrebbe essere molto complesso e che ad agire sono sia cani sciolti che bande organizzate e queste ultime non è detto che non facciano capo a uno o più basisti esperti.

Ieri 22 marzo a Caltanissetta, personale della Sezione Volanti ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto aggravato in abitazione, Dell’Aiera Fabio, nato a San Cataldo il 20.06.1967 e domiciliato a Ragusa, con precedenti per evasione, stupefacenti e falso, difeso dall’avvocato Giuseppe D’Acqui del foro locale.

Alle ore 22.10 un equipaggio in servizio è stato inviato in contrada Favarella bassa, dove era stata segnalata la presenza di ladri all’interno di un’abitazione.dell'aiera fabio

Sul posto i poliziotti raggiungevano un sottufficiale della Guardia di Finanza che, libero dal servizio, aveva bloccato Dell’Aiera all’interno di un villino, mentre era in corso un tentativo di furto. Nel pomeriggio, insieme ad altri residenti, il finanziere aveva notato la presenza di una Fiat Punto Blu sospetta con tre persone a bordo. La vettura aveva fatto un giro nella contrada e si era allontanata.

In serata la stessa macchina veniva notata nei pressi di un villino estivo, non stabilmente abitato. Il militare delle Fiamme Gialle, avvicinatosi alla recinzione esterna, ha notato un uomo allontanarsi dall’immobile, dirigendosi verso la Fiat Punto. Lo ha quindi fermato per identificarlo, richiedendo, tramite il suo Comando, l’intervanto di una Volante della Polizia.

L’uomo ha anche tentato di giustificare la sua presenza affermando che nel pomeriggio aveva perso il proprio cellulare e che era tornato sul posto per cercarlo, cambiando poi versione affermando che stava raccogliendo della cicoria.

Dal sopralluogo nell’abitazione, i poliziotti intervenuti hanno appurtato che era stato perpetrato un tentativo di furto al suo interno. La vettura era stata infatti parcheggiata con il bagagliaio adiacente al cancello, verosimilmente per agevolare il carico della refurtiva. Al suo interno, sul tappetino del passeggero anteriore, vi erano vari attrezzi da scasso, tra cui un giravite, un martello ed un paio di guanti di gomma. Una tronchese era stata adagiata sul vicino muro di cinta. Dalla casa era già stata portata all’esterno, in prossimità della vettura, una lavastoviglie, mentre un forno a microonde era stato lasciato per terra, vicino l’ingresso.

Si accertava quindi che una porta di ingresso era stata forzata dai ladri per entrare all’interno e che tutte le stanze erano state messe a soqquadro, alla ricerca di oggetti da asportare.

Sul posto interveniva personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica per effettuare i rilievi investigativi.

L’arrestato è stato condotto in Questura, per la redazione degli atti e quindi trasferito a San Cataldo, presso l’abitazione di un suo congiunto, ove permarrà in stata di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del processo.

Sono in corso attività di indagine per individuare i complici dell’arrestato.

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