Fuoco di fila per l’assessore Falci al Question time. Lavori collina S.Anna: “inspiegabile procedimento ad Enna”

Tempo di question time lunedì a Palazzo del Carmine, una seduta monopolizzata dall’assessore ai lavori pubblici, vivibilità, viabilità e ambiente, Amedeo Falci, unico esponente della giunta comunale che ha risposto, sia in forma scritta che in aula, a diverse interrogazioni: dalla crisi idrica di novembre ai lavori di consolidamento della collina Sant’Anna, passando per la pulizia di caditoie fino ad arrivare all’appalto per il nuovo piano rifiuti comunale.

In tema di rifiuti l’assessore Falci ha risposto al quesito della consigliera Udc, Oriana Mannella circa le fonti normative seguite per affidare la proroga del servizio di raccolta e smaltimento RSU a Caltambiente, i dati sulla raccolta differenziata, la tempistica del piano Aro inviato non formalmente all’Urega. In attesa dell’approvazione del piano Aro da parte del consiglio comunale, ha spiegato Falci, è stata decisa una proroga di nove mesi. Un tempo ritenuto sufficiente per il passaggio in consiglio comunale e l’espletamento della gara da parte dell’Urega, procedura che dovrebbe durare dai sei ai sette mesi. Una nuova procedura negoziale per affidare il servizio, senza la copertura di un piano Aro, oltre a rimettere in discussione i prezzi del servizio, avrebbe rappresentato un’incognita, visto il quadro in evoluzione in tema di rifiuti tanto a Palermo quanto a Roma.

Falci ha anche rilevato che al 9,2% di raccolta differenziata effettuata nella città di Caltanissetta va aggiunto un ulteriore 3% ricavato dal conferimento della differenziata da parte di esercizi commerciali, grande distribuzione e supermercati, che si avvalgono di fornitori privati senza essere censiti fino ad oggi dal Comune. La consigliera Mannella si è dichiarata insoddisfatta della risposta, soprattutto per la mancata indicazione da parte dell’assessore della fonte normativa alla base della proroga (ex art. 191 del codice Ambiente, ndr).

Sempre in tema di igiene e ambiente, l’assessore Falci rispondendo ad una interrogazione del consigliere FI, Oscar Aiello, sulla pulizia delle caditoie ed i frequenti allagamenti di via Salemi, ha spiegato che il servizio di pulizia delle caditoie adesso sarà implementato tra quelli garantiti da Caltambiente, su tutte le caditoie almeno una volta l’anno.

Tema caldo del question time di lunedì pomeriggio, infine, l’appalto per i lavori di consolidamento della collina Sant’Anna. A presentare un’interrogazione il consigliere di Ncd, Angelo Failla, ex assessore della giunta Campisi. Il progetto generale dei lavori per il consolidamento della Collina S.Anna, presentato nel 2009 e approvato dalla Regione Siciliana nel novembre del 2012, fu redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale. Rup era l’allora dirigente e responsabile della Protezione Civile, Armando Amico.

Di concerto con l’ufficio del commissario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico si decise di suddividere in due il progetto di complessivi sette milioni di euro, approvando il progetto esecutivo del primo stralcio da quattro milioni in conferenza di servizi. Finanziamento decretato e notificato al Comune nel febbraio 2014.

A metà 2014 la Regione decide di trasferire il procedimento in capo al Genio Civile di Enna (e non di Caltanissetta che ne aveva tutta la competenza). Ciò a seguito delle dimissioni del Rup del Comune d Caltanissetta, l’ingegnere Giorgio Salamanca, subentrato dopo il pensionamento dell’architetto Amico.

Un appalto che l’assessore Falci ammette “rischiava di essere sospeso”, per una serie di richieste di chiarimenti circa l’affidamento in somma urgenza effettuato dal nuovo Rup. Dubbi sollevati dal direttore della Protezione civile regionale, Calogero Foti. Anche perchè a dispetto della “somma urgenza” la consegna dei lavori è avvenuta solo un anno dopo a marzo 2015. Una consegna parziale per dare il via al cantiere, ritardato da una serie di problemi negli espropri delle aree.

L’assessore Falci, rispondendo all’interrogazione ha più volte ammesso di non spiegarsi il perchè dell’assegnazione del procedimento ad Enna e non al Genio civile di Caltanissetta, ribadendo che non è il Comune, bensì l’ufficio del commissario per il rischio idrogeologico, il soggetto attuatore.

La risposta dell’assessore, che ha anche confermato l’avvio effettivo dei lavori in via Colonnello Eber, non ha minimamente soddisfatto il consigliere Failla che ha ricordato l’esistenza di una delibera con cui si sono affidati lavori di consolidamento a Sant’Anna da parte del Comune per 250 mila euro di fondi propri.

Commenta su Facebook