Dopo i fuochi d’artificio il Consiglio comunale approva il bilancio in cinque minuti

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Il bilancio consuntivo arriva in consiglio comunale e si riacutizza lo scontro tra maggioranza e opposizione, ma solo per un giorno. Nella seduta di giovedì solo la mancanza del numero legale, dopo diverse ore di discussione, ha evitato la bocciatura del bilancio. Nella giornata di venerdì, invece, l’opposizione seppur rimaneggiata ha garantito il numero legale ed il bilancio consuntivo è passato con nove voti favorevoli della maggioranza, sei contrari e un astenuto.

La circolare interpretativa del dipartimento autonomie locali della Regione che sanciva l’automatica decadenza di giunta e consiglio in caso di mancata approvazione del bilancio, ai sensi della legge n.17 del 2016 (ritenuta solo per tale ipotesi immediatamente applicabile, anche ai consigli precedentemente insediati), è stata bloccata il 22 settembre scorso dalla Giunta Crocetta. In altre parole se la giunta Crocetta non avesse sospeso la circolare interpretativa (che ha valore di norma), la bocciatura del rendiconto avrebbe comportato la decadenza di consiglio comunale e giunta. Ma poiché la circolare non è ad oggi attuata, ha confermato anche il segretario generale Rita Lanzalaco, a casa ci sarebbe andato solo il consiglio comunale.

Tornando alla cronaca dei lavori, venerdì pomeriggio si è consumato tutto in appena cinque minuti. Ben diversa la seduta di giovedì durata otto ore consecutive. Quando il consigliere del PD, Angelo Scalia ha lasciato l’aula alle otto di sera, l’opposizione ha serrato i ranghi, richiamando gli assenti con un giro di messaggi whattsapp, con l’intento di bocciare il bilancio. Ipotesi poi sfumata, quando intorno a mezzanotte è caduto il numero legale.

“Con una maggioranza risicata non ci possiamo permettere che un consigliere abbandoni la seduta, oppure che un altro consigliere neanche venga”. Questa frase raccolta da un esponente della maggioranza di “Alleanza per la città”, sintetizza il clima politico a Palazzo del Carmine. Il riferimento è al consigliere Angelo Scalia andato via ieri sera  dopo le 20,00 e al consigliere Udc Oriana Mannella, assente.

La seduta di giovedì si è chiusa a mezzanotte con un nulla di fatto. Tutto rinviato a venerdì pomeriggio, quando la soglia del numero legale è scesa a 12 presenze obbligatorie e la seduta si è chiusa con l’approvazione nel giro di pochi minuti. L’opposizione si è  “squagliata” passando da diciassette consiglieri a sette di cui uno, Linda Talluto, astenuto. Ma anche la maggioranza non è tanto in salute, se anche oggi non è stata in grado di garantire la presenza dei tredici consiglieri che sostengono la Giunta.

 

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