Fuga di notizie. Messineo-Lari. ANM a fianco del Procuratore Nisseno.

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Sergio Lari in conferenza“L’attivita’ svolta dal Procuratore Sergio Lari in questi anni ha consentito a tutti i magistrati del distretto di apprezzarne le qualita’ professionali, l’equilibrio, la prudenza e la determinazione. Da questo nasce la stima e l’apprezzamento che incondizionatamente riceve; dal modo con il quale ha organizzato il suo ufficio e dal tratto signorile con il quale ha operato nello svolgimento delle sue funzioni, i magistrati del distretto hanno tratto motivo di apprezzarne la correttezza e il senso della misura”. Lo ha detto il Presidente dell’Anm di Caltanissetta Giovanbattista Tona.

“Non puo’ pertanto che manifestarsi disagio dinanzi al tentativo di colorire specifiche vicende, oggetto di verifica da parte delle competenti autorita’, con la prospettazione di contrasti tra uffici giudiziari – prosegue -Occorre ricordare che, con la medesima serenita’ con la quale affronta il quotidiano lavoro giurisdizionale, GiovanBattista Tonala magistratura nissena continuera’ ad affrontare la dialettica processuale anche rispetto ad altri uffici giudiziari, le attivita’ di indagine imposte dalla propria competenza ai sensi dell’articolo 11 del Codice di procedura penale e parimenti le verifiche cui essa stessa o taluni suoi componenti saranno sottoposti”.

Così il presidente della ANM distrettuale di Caltanissetta Giovanbattista Tona ha espresso il suo incondizionato apprezzamento nei confronti di Lari all’indomani delle notizie di stampa trapelate sull’interrogatorio del Procuratore capo di Palermo, Messineo, il quale, indagato per fuga di notizie dalla Procura Nissena, nella vicenda dell’indagine su Banca Nuova e il suo ex manager Maiolini, avrebbe affermato che l’indicazione iniziale del caso gli sarebbe arrivata dal Procuratore Lari.

Tona definisce “il tentativo di colorire specifiche vicende oggetto di verifica con la prospettazione di contrasti tra uffici giudiziari”, quello che la stampa ha definito  tentativo di Messineo di far rimbalzare verso il Procuratore Lari  le accuse a lui rivolte. Il capo della DDA nissena, Sergio Lari si è limitato a spiegare che Maiolini e Messineo si conoscono bene e che “non ci sarebbe stato alcun bisogno della sua mediazione”. Cronaca giornalistica di quello che appare tutt’altro che un caso ordinario che sta creando grande imbarazzo, sebbene rientri nella normale dialettica giudiziaria.

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