Frigomacello. L'Asi presenta istanza in Tribunale per lo sgombero. Denunciati "ritardi e rinvii nella riconsegna".

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FrigomacelloDopo aver dato mandato al proprio legale di fiducia, con determinazione del Commissario Straordinario Alfonso Cicero, per una forte azione legale di responsabilità nei confronti della soc.coop “Le Verdi Madonie” al fine di ritornare in possesso del frigomacello di contrada Calderaro, l’Asi di Caltanissetta, tramite l’Avvocato Alfredo Galasso, ha presentato istanza al Tribunale civile di Caltanissetta affinché il Giudice (ex art. 700 c.p.c.) possa ordinare la riconsegna dei locali in via giudiziale. Depositata l’istanza, si attende la data in cui sarà fissata l’udienza.

Sono passati 9 mesi da quando la coop. “Le Verdi Madonie”, il 6 ottobre 2011, ha manifestato l’intenzione di recedere unilateralmente dal contratto di affitto del Frigomacello. Da allora l’Asi di Caltanissetta chiede a gran voce che la struttura venga riconsegnata, ma in tutti questi mesi per motivazioni esclusivamente imputabili a “Le Verdi Madonie”, il Consorzio non ha potuto riacquisire il possesso del bene con grave danno per l’Ente e per l’interesse pubblico.

Le operazioni di riconsegna, a causa di numerosi problemi e rinvii da parte de “Le Verdi Madonie”, sono state avviate soltanto giorno 07/05/2012, con una ricognizione generale su tutto l’immobile da parte dei tecnici dell’Asi e della cooperativa. In quell’occasione venne stilato il programma delle operazioni successive, ovvero verifiche e controlli su ciascun locale, documentazione a corredo degli impianti e funzionamento dei macchinari. Dopo altri rinvii da parte della cooperativa, tutti documentati, le operazioni sono riprese il 22 maggio. Nello stesso giorno i funzionari dell’Asi scoprivano che alcuni locali concessi in uso al “servizio veterinario” dell’Asl 2 (oggi Asp 2), risultavano ancora occupati da documentazione di tipo sanitario per cui si invitava la soc.coop. Le Verdi Madonie ad attivarsi presso l’Asp per chiederne lo sgombero. Le operazioni di riconsegna sono proseguite il 25 e il 29 maggio ma subito interrotte a causa del malfunzionamento del gruppo elettrogeno predisposto dalla ditta, rendendo impossibile verificare il funzionamento delle celle frigorifere. Il 10 luglio, dopo altri due sopralluoghi a vuoto per assenza della cooperativa, le operazioni appena avviate venivano sospese a causa di un nuovo blocco del gruppo elettrogeno.

Il 17 luglio il Consorzio ha deciso di avviare un’incisiva e urgente azione legale di responsabilità per la mancata consegna del Frigomacello, a tutela del preminente interesse pubblico, alla luce dei rinvii e dei ritardi imputabili esclusivamente alla cooperativa “Le Verdi Madonie”.

Ritardi che hanno provocato un grave danno alla collettività e al settore zootecnico dal momento che l’Asi non ha potuto esperire il bando di gara ad evidenza pubblica per affidare il frigomacello ad una nuova gestione. Il bando, i cui criteri sono stati approvati a dicembre 2011, è pronto per essere pubblicato, non appena la struttura sarà riconsegnata.

“L’azione legale per responsabilità nella mancata riconsegna del frigomacello – afferma il commissario Alfonso Cicero – nasce dall’esigenza di tutelare l’interesse pubblico anche da eventuali danni ai locali, ai macchinari e alla struttura, che dovessero verificarsi per incuria o per omessa custodia da parte di chi è ancora in possesso del bene. E’ incredibile dover essere impotenti di fronte al deperimento di una struttura costata miliardi delle vecchie lire, soldi spesi dalla collettività, senza poterla preservare. Per tale motivo è stata depositata istanza in Tribunale per un’azione di responsabilità finalizzata innanzitutto a entrare in possesso dello stabilimento e contestualmente emanare il bando di gara per la nuova gestione. Ripongo la massima fiducia nelle autorità competenti, alle quali metteremo a disposizione tutta la mole di documenti dai quali si evincono le numerose richieste di rinvio e le defezioni ai sopralluoghi da parte de “Le Verdi Madonie” e dei suoi rappresentanti”.

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