Francesca Fiandaca nel ricordo del Rotary. Auditorium pieno e commossa partecipazione. Il Vescovo: “Caltanissetta città grigia come i nisseni”

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Se è vero che “Ciò che si semina si raccoglie”,  la commemorazione di Francesca Fiandaca direttrice del Museo Diocesano  scomparsa il 4 dicembre scorso, ha esaltato il significato dell’antico proverbio.

S.E. il Vescovo Mario Russotto
S.E. il Vescovo Mario Russotto con i relatori

Con una cerimonia svoltasi all’insegna della partecipazione, alla presenza di S.E. il Vescovo Mario Russotto, della figlia Simona e di un folto pubblico di rotariani, di amici e di conoscenti, Francesca Fiandaca, sabato 3 febbraio  è stata ricordata, presso l’auditorium del Seminario Vescovile, nel corso della presentazione dell’ultimo numero della rivista rotariana “Incontri”, da lei ideata nel 2004 per  stimolare la crescita culturale e sociale della nostra città.

Relatori della serata Enrico Curcuruto presidente del Rotary nisseno, Arcangelo Lacagnina già Governatore distrettuale del Club, Michele Lupo fondatore della rivista e Irene Cinzia Collerone dirigente scolastico del Liceo Classico R. Settimo, dove la compianta direttrice del Museo Diocesano insegnò latino e greco sino al 2011.

Intervista a S.E. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta

Tutti, ben conoscendola,  ne hanno tracciato un profilo di grande levatura professionale e umana: il sorriso accattivante, la preparazione

Enrico Curcuruto presidente del Rotary Club
Enrico Curcuruto presidente del Rotary Club

culturale, la grande disponibilità verso tutti, il suo essere schiva da protagonismi che, pure, le sarebbero spettati di diritto.

Ma l’intervento più atteso, più incisivo, più forte oseremmo dire, è stato quello del Vescovo Mons. Russotto,  che ha ricordato come abbia inteso rompere tradizioni e consuetudini nominando una donna come direttrice del Museo Diocesano, dopo la morte del suo fondatore Padre Speciale.

“Francesca – ha detto il Vescovo non senza una certa commozione – era molto gelosa della sua interiorità per cui non amava parlare volentieri di sé stessa né mettersi in evidenza. Viveva la sua professione e il suo ruolo di docente, di sposa e di madre come un servizio. La sua persona al servizio di.

Intervista al presidente del Rotary di Caltanissetta, Enrico Curcuruto

Simona Riggi, figlia di Francesca Fiandaca
Simona Riggi, figlia di Francesca Fiandaca

Tutto questo  – ha continuato il Vescovo –  Francesca l’ha fatto con il passo leggero. Il passo leggero di chi vuole incontrare e non vuole mai dominare. Se Francesca ha saputo insegnare è perché aveva l’umiltà di imparare da tutti e da tutto. Se Francesca sapeva guidare e portare a compimento un’iniziativa è perché aveva la discrezione di mettere in evidenza sempre gli altri e lo si vedeva quando apriva le varie attività del nostro Museo, facendo l’elenco delle persone da ringraziare e mettendosi  sempre in disparte. Non era una posa né un modo per mettersi maggiormente in mostra, ma era davvero un condividere con tutti i collaboratori del Museo la gioia, la fatica e la responsabilità di quanto si era progettato”.

 

Intervista al già Governatore distrettuale del Rotary, Arcangelo Lacagnina

La d.ssa Angela Giunta con S.E. il Vescovo Russotto
La d.ssa Angela Giunta con S.E. il Vescovo Russotto

In conclusione del suo intervento,  Mons. Russotto ha voluto fare riferimento, in modo forte come sua abitudine, alla città di Caltanissetta e ai nisseni:

“E allora, cosa dire per concludere? Dire un grazie a Francesca perché in una città che appare grigia come quella di Caltanissetta per stessa coloritura dei nisseni, Francesca ci dice che ci sono tante anime poco appariscenti che costituiscono le colonne portanti di questa città. E se questa città continua ancora a fare storia, non è per quelli che appaiono o si mettono in mostra, non è per quelli che aspirano al potere e al successo ma è per quelli che continuano a esserci vedendo l’invisibile con gli occhi del cuore. Grazie.”

Intervista a Michele Lupo fondatore della rivista “Incontri,” ideata da Francesca Fiandaca

Intervista a Irene Cinzia Collerone, dirigente scolastico del Liceo Classico R.Settimo

Non una sola parola, dunque, da parte di tutti, che non fosse meritata e sentita. Non una sola parola che non fosse dettata da sentimenti di affetto e di sincera amicizia. Il Museo e il Rotary hanno perduto un pilastro ma, sicuramente, faranno tesoro di tutto ciò che Francesca ha insegnato a tutti con il suo sapere, con il suo sorriso e il suo sguardo eloquente ma anche con i suoi silenzi che scaturivano dalla sua innata modestia. Come tutti i grandi.

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