Frana su A-19, il PD nisseno: "strada alternativa in poche settimane e garanzie alta velocità ferroviaria"

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“La situazione delle infrastrutture dei trasporti siciliani versa da decenni in stato di precaria conservazione,Ivo Cigna Segretario PC CL frutto di mancati ammodernamenti, scarsa cura e talvolta di originari difetti costruttivi”. Lo afferma il segretario cittadino del Partito Democratico, Ivo Cigna che chiede formalmente “al Presidente della Regione Rosario Crocetta l’istituzione urgente di un tavolo tecnico, per la rimodulazione delle somme del Piano Horizon 2020, per programmare e finanziare il potenziamento e il ripristino delle strade provinciali e della rete ferroviaria sul modello portoghese”.
PAI 2“Chiediamo, altresì, al Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio rassicurazioni sul reperimento delle fonti di finanziamento necessarie alla completa realizzazione della tratta ferroviaria di alta velocità Palermo-Catania-Messina, con la variante passante dal nodo di Xirbi”.
“Il tratto di viadotto recentemente crollato non è, infatti, l’unico a rischio della stessa arteria viaria (A19), visto che da anni si attendono interventi risolutivi, come ad esempio sul viadotto Cannatello (Resuttano), da anni utilizzato a carreggiata ristretta, e sul viadotto Morello, che dallo svicolo di Caltanissetta conduce verso Enna”, spiega il segretario PD, Cigna.
“Le eccessive lungaggini nell’attuazione degli interventi, assieme alla sempre minore disponibilità di risorse economiche”, producono “effetti devastanti sull’economia siciliana e, ancor più, su quella delle aree interne”. “La tardiva programmazione di una rete ferroviaria veloce, di cui ancora si parla e del tutto assente in Sicilia, rende l’attuale situazione assolutamente grave e preoccupante”.
“Il dissesto che ha investito il tratto del viadotto “Hymera” – prosegue Cigna – la mancanza di collegamenti alternativi veloci (ferroviari e/o stradali), la chiara percezione di essere improvvisamente ripiombati nella rete dei trasporti degli anni ’60, può essere ascritta solo e solamente ad una cattiva gestione delle risorse e del nostro territorio, anche in termini di prevenzione”.
Il versante che ha generato il dissesto “è soggetto a frane da tempi geologici” e “si sapeva della sua fragilità e della sua attività anche recente, eppure non sembra siano stati fatti monitoraggi e la necessaria prevenzione”.
Dopo decenni di “disattenzione”, nel novembre dello scorso anno il Governo nazionale di Matteo Renzi ha varato il primo stralcio del piano nazionale 2014-2020 per contrastare il dissesto idrogeologico, oltre un miliardo di euro su un investimento complessivo di 9 miliardi. Lo scorso 20 Febbraio sono stati finalmente stanziati i primi 700 milioni di Euro per l’avvio dell’opera di prevenzione da frane e alluvioni.
“Quanto successo sul viadotto Hymera ci fa però ricordare che siamo in grandissimo ritardo sulle politiche di prevenzione, ancor più in presenza di incalzanti cambiamenti climatici che colpiscono con sempre maggiore frequenza il territorio italiano” afferma il segretario PD.
“Il Piano messo in campo dal Premier va quindi nella giusta direzione ma rappresenta ancora solo una giusta direzione e un buon inizio”.
“Oggi – conclude – essendo assolutamente insostenibile la situazione venutasi a creare con il blocco autostradale di Scillato e con l’arretratezza della rete ferroviaria a cui siamo stati da sempre dolosamente confinati, chiediamo all’ANAS, nelle more del rifacimento del viadotto Hymera, di risolvere nel più breve tempo possibile (poche settimane) la suddetta interruzione, con la realizzazione di una bretella temporanea e con lo spostamento di mezzi e uomini dagli altri cantieri presenti e aperti in Sicilia”.

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