Frana a Sant'Anna, sopralluogo Commissione territorio. "Lavori discutibili"

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Sopralluogo della II Commissione nella collina Sant’Anna. Accertare le responsabilità per non essere riusciti a prevenire quello che era facilmente prevedibile
img_2382La seconda Commissione consiliare (Assetto del Territorio), presieduta da Adriana Ricotta e composta dai consiglieri Antonio Favata, Angelo Failla, Salvatore Licata, Giovanni Magrì, Annalisa Petitto (sostituita per l’occasione da Francesco Dolce) e Walter Tesauro, ha effettuato un sopralluogo nelle aree della collina Sant’Anna dove si sono verificati gli smottamenti franosi, in particolare nelle vie San Giovanni Bosco ed Eber.
Una situazione, quella che si sono trovati davanti i componenti della II Commissione, “decisamente drammatica, sia per quanto riguarda l’ampiezza e la pericolosità del fenomeno franoso, sia, soprattutto, per lo stato delle numerose famiglie che abitano nelle aree interessate alle frane, costrette a lasciare le proprie case nel giro di pochi minuti”.
Purtroppo, il fenomeno franoso verificatosi nei giorni scorsi a causa delle numerose precipitazioni è identico a quello avvenuto, sempre nelle stesse aree della collina Sant’Anna, nel 2009 e che era stato messo in sicurezza con lavori che, oggi, appaiono quantomeno discutibili.img_2380 (1)
“La situazione di precarietà della collina Sant’Anna si conosce da anni – ha commentato la presidente della II Commissione Adriana Ricotta – per questo, nella fase preventiva di approvazione dell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche, avevamo presentato degli emendamenti per far si che si destinassero delle somme da utilizzare immediatamente per la messa in sicurezza delle aree a rischio di dissesto idrogeologico, nell’attesa che il finanziamento della Regione di 7 milioni di euro per il consolidamento definitivo della montagna diventasse esecutivo. Gli emendamenti – continua la consigliera Ricotta – furono dichiarati inammissibili dall’ufficio tecnico, senza però spiegare quali fossero le motivazioni del rigetto. Il risultato ora è sotto gli occhi di tutti – conclude la presidente della II Commissione – costretti a dovere fronteggiare la solita situazione di emergenza per non essere riusciti a prevenire quello che era facilmente prevedibile.”
E proprio su questo finanziamento di 7 milioni di euro per il consolidamento della collina Sant’Anna, di cui 4 milioni già trasferiti nelle casse comunali nel febbraio del 2014, che si concentra un’interrogazione presentata in queste ore da alcuni Consiglieri Comunali, che vede come primo firmatario la presidente della seconda Commissione, Adriana Ricotta.
L’interrogazione, indirizzata al Sindaco nelle funzioni di Responsabile della Protezione Civile, chiede, tra le altre cose, quali sono le motivazioni che hanno, di fatto, impedito l’utilizzo dei fondi e il conseguente inizio dei lavori di consolidamento della collina Sant’Anna. Una domanda che molti cittadini si chiedono, primi fra tutti gli abitanti della zona, considerato che a marzo dello scorso anno l’allora sindaco Campisi, assieme ai funzionari del Genio Civile e del Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, dichiararono che i lavori di messa in sicurezza sarebbero partiti entro l’estate del 2014 e sarebbero stati ultimati per la fine del 2015.

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