Fragilità del territorio e PRG, al dibattito del PD convergono le idee di studiosi e istituzioni

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Si è tenuto venerdì 19 giugno l’interessante incontro di approfondimento, organizzato dall’Unione Comunale del Partito Democratico di Caltanissetta, sulla tematica della peculiare fragilità del nostro territorio, sui rischi ad esso collegati e sulle misure che bisognerebbe prevedere, anche all’interno della revisione del P.R.G., per la loro mitigazione.
IMG_0522Per tutti i convenuti sino ad oggi, con la pianificazione esistente, si è registrato un eccessivo consumo di suolo ed espansione del perimetro urbanizzato, con conseguente cementificazione selvaggia, aumento della impermeabilizzazione dei suoli, aumento dei servizi e conseguentemente della tassazione locale. Tale espansione incontrollata ed irrazionale ha d’altra parte frequentemente aumentato le condizioni di rischio idrogeologico.
In merito all’impermeabilizzazione è stata proposta la possibilità di inserire nel nuovo P.R.G. o anche da subito, attraverso modifica del regolamento edilizio esistente, il concetto di invarianza idraulica con sgravi sulla tassazione per chi dimostra anche di migliorare la permeabilità dei siti di progetto o al contrario penalità per chi la fa diminuire.
Si è registrata anche una generale condivisione circa la necessità di riorientare il nuovo P.R.G. verso il concetto di riuso dell’edificato e della rigenerazione urbana, che può rappresentare insieme all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio il nuovo volano economico del settore edile. A tale scopo è auspicabile anche un maggiore utilizzo dell’Ingegneria naturalistica.
Sono stati portati a conoscenza dell’uditorio i dati, ancora parziali, circa la registrazione di sollevamento di due aree del nostro territorio: Terrapelata ed Area industriale di contrada Calderaro. Ciò potrebbe, se verificato, essere messo in relazione a fenomeni di “diapirismo” profondo, che genererebbe da una parte il fenomeno delle Maccalubbe e dall’altra i dissesti, a volte inspiegabili, dell’area industriale. Un’ipotesi sostenuta da Carmelo Monaco, ordinario di Geologia strutturale e direttore del Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali del’Università di Catania. Foto1
Sul versante della prevenzione si è fatto rilevare che per la revisione del P.R.G. sarebbe opportuno realizzare una reale pianificazione integrata tra i diversi aspetti (agronomico, geologico, paesaggistico, demografico, etc.), ma anche il forte ritardo dei comuni nell’adottare i Piani Comunali di Protezione Civile (Caltanissetta ne è dotata) e soprattutto nell’applicazione e nella divulgazione delle specifiche informazioni in essi contenuti.
In tal senso hanno relazionato anche Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia e Antonio Bufalino, responsabile Esa di Caltanissetta. Interessante anche il contributo di Enrico Curcuruto, geologo, sul tema “Caltanissetta, una tranquilla città in frana”, che nel suo intervento ha auspicato un maggiore monitoraggio delle situazioni più critiche, chiedendo, ma in realtà è più di un dubbio, se la frana della Collina Sant’Anna sia tutt’oggi attiva.
“La sensibilità di questa amministrazione è legata alla sostenibilità delle attività che devono sottendere al futuro della città con questi temi al centro”, ha detto il sindaco Giovanni Ruvolo chiudendo l’incontro insieme all’assessore all’ambiente, Amedeo Falci.
“Non possiamo pensare di costruire all’esterno la città, perché non c’è ne è bisogno e perché la cementificazione porta rischi e costi, cosa non più pensabile nel futuro”.
Per il sindaco “bisogna pensare a riqualificazione e recupero di tutte le aree che appartengono non solo al centro storico ma anche alle aree di espansione che devono essere ripensate in termini di efficienza. Anche là dove è insediata la città, ci sono rischi notevolissimi e noi ne abbiamo contezza ogni giorno”.
“Oggi – ha concluso il Sindaco – l’unica lobby da sostenere è quella dei cittadini. Per una città più sicura più solida e che raccolga le loro esigenze”.
L’incontro ha registrato i saluti del Segretario provinciale del PD Giuseppe Galle, del Segretario cittadino Ivo Cigna, del Capo Gruppo al Consiglio Comunale Luigi Romano e dei Rappresentanti degli Ordini Professionali (per gli Ingegneri Fabio Corvo, per gli Architetti Stefano Alletto, per i Geologi Giuseppe Mazza e per gli Agronomi Pietro Lo Nigro). Il dibattito è poi proseguito con gli interventi: del Prof. Carmelo Monaco, Ordinario di Geologia Strutturale e Geologia Applicata e Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – Università di Catania”; del Geologo Enrico Curcuruto; dell’Agronomo e Responsabile ESA di Caltanissetta Antonio Bufalino; dell’Ingegnere e Assessore del Comune di Caltanissetta alla Vivibilità e Viabilità Amedeo Falci; dell’Ingegnere e Vice Presidente nazionale AIPIN (Ass. Italiana Ingegneria Naturalistica) Gianluigi Pirrera; dell’Architetto e Presidente Legambiente Sicilia Mimmo Fontana; dell’Ingegnere e Dirigente Generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile Calogero Foti; dell’Architetto e Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti  pianificatori, paesaggisti e conservatori Rino La Mendola; del Sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo; dell’ON. FABRIZIO FERRANDELLI (PD) – Comp. dell’IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana.

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