“FRA_TT_ALI”, cuore, anima e spirito libero di Antonella Ballacchino

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Chiunque pensasse di trovare nei “lavori di scrittura” di Antonella Ballacchino, medico e poeta dalla penna non comune, lo stile delle poesie che tutti conosciamo per averlo appreso a scuola, quale che sia stato il percorso di studi, farebbe bene a cambiare aspettative.

Antonella Ballacchino, medico poeta

Allo stesso modo, chiunque volesse definire i contorni della sua personalità di scrittrice- poeta attraverso i suoi versi e le sue parole avrebbe qualche difficoltà  perché non tutto quello che scrive è scritto con l’inchiostro nero.  Molto spesso, infatti,  le parole, i pensieri, le emozioni, gli stati d’animo e l’anima stessa del poeta, sono scritti con l’inchiostro trasparente che alberga nel suo “io” e appaiono al lettore dopo un’attenta analisi. Soltanto dopo, tutto diventa più facile e più attrattivo.

 

Intervista ad Antonella Ballacchino medico poeta

Sono tre, sin qui,  le opere di Antonella Ballacchino. Nel primo libro, Empatica Estesìa, Ugo Entità, ricorrendo anche al  linguaggio proprio della di lei professione, quella di Otorino,  nella  prefazione scrive:

Una lirica questa di Antonella, non infrequentemente labirintica, nella quale ci si perde e che ci disorienta proprio come in quelle patologie del labirinto auricolare, che provocano le vertigini. Una poesia in cui l’ordito è allineato su un telaio antico, con il cotone forte della conoscenza di discipline plurime e la trama intessuta e trascritta dal disegno di passioni forti e sentimenti senza filtri, mai trattenuti o edulcorati”.

Nel secondo libro, Luce, il rapporto amoroso tra Antonella e la Poesia si manifesta in tutta

Antonella Ballacchino e Iride Valenti

la sua grandezza tant’è che la prof.ssa Iride Valenti, docente di Linguistica Generale all’Università di Catania, nel corso della presentazione del libro, ebbe a dire di lei: ”…Antonella fa tutt’altro nella vita… o forse fa questo e fa anche altro”.

Ma parliamo adesso dell’ultima fatica di Antonella, “FRA_TT_ALI”, Armenio Editore, oggetto principale di queste note dove la prima cosa che colpisce è la copertina, ideata dalla sorella Noemi, in cui la rappresentazione grafica delle sinapsi riconduce al pensiero, alla parola e a tutto quello che è frutto del nostro cervello.

“FRA_TT_ALI” è una raccolta di immagini raccontate in versi, in cui  l’autrice, nella sua introduzione, spiega il significato  di questo titolo tanto enigmatico quanto intrigante: “Un oggetto frattale – scrive con semplicità – è una figura geometrica o naturale in cui un motivo formale si ripete nella sua struttura su scale diverse”. Quindi scende nel dettaglio indicando, tra gli esempi che tutti possiamo osservare, i profili delle montagne, i crateri lunari, le dentellature delle foglie etc., tutte forme che si ripetono sia pure in grandezze diverse. “Questo concetto – precisa – applicato al prodotto del pensiero, ovvero alla scrittura, risulta esilarante e forse onnisciente”. Al lettore, dunque, il piacere di approfondire questo concetto.

Entrando nel vivo del volume e nella prima sezione intitolata P(R)OESIA dove, appunto, la prosa sposa la poesia, colpisce una prima riflessione, forse un viaggio, all’interno della parola amore di cui l’autrice fa un’analisi che, di per sé, è già una poesia.

Antonella Ballacchino e Fiorella Falci

“Pensiero per una parola” è il nome che Antonella  assegna a questa romantica passeggiata  tra vocali e sillabe in cui ognuna di esse ha un significato. Di seguito, un breve stralcio:

“Inizia per A, la prima tra le vocali, la prima dell’alfabeto, perché è il primo tra i sentimenti, si ferma sul cuore (MO), tra le labbra che cercano di trattenerla in sé, poi velocemente viene fuori da sé e svanisce, –RE-, in una nota musicale. Se poi si ripete in continuazione, sottovoce, sulla pelle di chi ami, sul calore del collo, dove senti il pulsare della vita, diventa amplesso tracotante…”.

La psicologa Denise Franzone

L’opera continua con la sezione “DEDICATO A…”in cui dedica, appunto, i suoi pensieri alle persone che, più o meno da vicino, sono state e sono non soltanto dei punti di riferimento nello studio, nella professione e nella vita ma, a volte, anche Muse ispiratrici delle sue poesie. Ne citiamo soltanto qualcuna: la sorella Noemi a cui è legata da un amore profondo;  la nonna Ada scomparsa durante una sua assenza forzata; il musicista Ezio Bosso scomparso nel maggio dello scorso anno; lo scrittore Andrea Camilleri  che tutti conosciamo e diversi altri nomi e accadimenti.

Infine, ma non certo per ultima, Fiorella Falci, sua docente di Storia e Filosofia al Liceo che, con palese ammirazione, il poeta definisce “immensa”.

La prof.ssa Fiorella Falci traccia un profilo di Antonella Ballacchino

Abbiamo voluto intervistare anche una sua amica, psicologa, che in virtù della  professione che svolge, meglio di noi può penetrare nel profondo significato delle poesie.

La d.ssa Denise Franzone, psicologa e amica, racconta Antonella Ballacchino

La terza e ultima sezione della raccolta FRA_TT_ALI, LIBERE…NEL VENTO, vede il poeta liberare i suoi pensieri e le sue emozioni in un crescendo rossiniano che coinvolge e non può non fare breccia nel lettore. Vogliamo concludere questa sintetica descrizione del poeta e delle sue opere con una breve ma intensa poesia, inno alla vita e alla libertà,  tratta dal volume Luce:

“Datemi un soffio di vita

uno soltanto

per baciare le nuvole

ed essere libera”.

Sì, per baciare le nuvole e potere guardare un po’ più da vicino quell’immensità in cui, dell’uomo, si perde anche il pensiero. Quel pensiero libero, girovago e incontenibile su cui Antonella Ballacchino fonda le sue opere.

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