"Forza Italia è un'idea che unisce". Il comunicato dell'ufficio di Presidenza. Sospeso PDL anche in provincia?

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Addio al PDL. Silvio Berlusconi, come ormai noto nelle ultime ventiquattrore, ha dato il via a Forza Italia 2.0, cessando tutte le attività del Popolo delle libertà e altresì azzerando le cariche. Ma cosa significa questo per la Sicilia e la provincia di Caltanissetta?

Pagano Alessandro - a sx Alfano e CampisiCome è noto in Sicilia sta scaldando i motori Gianfranco Miccichè, pronto a chiudere l’esperienza di Grande Sud e guidare da leader Forza Italia in Sicilia. Questo comporterà un arretramento dell’ala fedele ad Alfano che in queste settimane aveva dato il proprio sostegno alla compagine governativa dove il ministro degli Interni è vicepremier? Significa, forse, che la maggior parte di deputati e senatori siciliani del Pdl, dovranno adesso decidere cosa fare?

Se lo strappo tra Berlusconi e Alfano si dovesse veramente realizzare, i vari Castiglione, Torrisi, Firrarello e lo stesso deputato nisseno Alessandro Pagano, dovranno decidere, sebbene l’ipotesi più accreditata non è quella di uno “show down” imminente. Per il momento le varie anime conviveranno più o meno da separati in casa. Ma il posizionamento dei deputati e dei quadri di partito in Sicilia dovrà comunque partire, se la deputazione attualmente presente non vuole farsi sostituire, nelle cariche di Forza Italia, da una nuova generazione di rappresentanti più graditi a Miccichè e Prestigiacomo.

In provincia di Caltanissetta, dopo la sconfitta alle regionali (sebbene alle successive elezioni politiche il PDL recuperò quasi  tutti i suoi voti), la segreteria venne commissariata a seguito delle dimissioni di Raimondo Torregrossa. Commissario del PDL in provincia di Caltanissetta è il deputato Alessandro Pagano, uno dei parlamentari indicati dai giornali romani tra i fedelissimi pronti a seguire Alfano nei giorni della sfiducia a Letta. C’è da ritenere che anche quella di commissario del PDL nisseno è una carica cessata insieme alle altre? a giudicare dal comunicato uscito dall’ufficio di Presidenza del PDL, ieri, presieduto da Silvio Berlusconi, che vale la pena leggere, per comprendere il calibro del siluro lanciato, ci pare di si.

L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, riunito a Roma oggi, venerdì 25 ottobre 2013:

1. Denuncia la persecuzione politica, mediatica e giudiziaria in corso da vent’anni contro il Presidente Silvio Berlusconi eletto liberamente e democraticamente da milioni di cittadini italiani. Un attacco che colpisce al cuore la democrazia, lo Stato di diritto, e il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale di milioni di elettori.

2. Ritiene assolutamente inaccettabile la richiesta di estromissione dal Parlamento italiano del leader del centro-destra, sulla base di una sentenza ingiusta ed infondata e sulla base di una applicazione retroattiva di una legge penale (altresì contestata da numerosi e autorevoli giuristi), palesemente contraria ai principi della Costituzione italiana (art. 25) e della “Convenzione europea dei diritti dell’uomo” (art. 7).

3. Ribadisce l’impegno assunto solennemente dinanzi agli elettori, nella scorsa campagna elettorale, a battersi per un rilancio vero della nostra economia, in primo luogo attraverso una significativa riduzione della spesa pubblica e una corrispondente forte riduzione della pressione fiscale che grava su famiglie, imprese e lavoratori. In tal senso, i nostri rappresentanti di governo, governo a cui continueremo a dare il nostro sostegno, nel rispetto degli impegni programmatici assunti al momento dell’insediamento, i nostri deputati e i nostri senatori sono impegnati a contrastare ogni iniziativa che vada nella direzione opposta e a proporre efficaci misure per la ripresa della nostra economia in sintonia con le altre economie dei Paesi membri dell’Unione europea.

4. Ribadisce l’impegno per una riforma indifferibile della giustizia italiana, sia civile che penale, l’impegno per una riforma presidenzialista delle nostre istituzioni e l’impegno per un limpido bipolarismo, che veda un centrodestra liberale e riformatore alternativo alla sinistra italiana, come accade in tutti i Paesi dell’Occidente avanzato.

5. Ribadisce l’adesione alla grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa, il Partito Popolare Europeo, con cui condivide la carta dei valori e di cui fa parte dal 1999.

6. Delibera la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, per convergere verso il rilancio di “Forza Italia” già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi.

“Forza Italia” è il Movimento a cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione liberale e di contrastare l’oppressione giudiziaria, l’oppressione burocratica, l’oppressione fiscale

7. Ricorda che “Forza Italia” non è una parte, ma è un’idea, un progetto nazionale che unisce tutti e difende i valori della nostra tradizione cristiana, il valore della vita, della famiglia, della solidarietà, della tolleranza verso tutti a cominciare dagli avversari.

8. Affida al Presidente Berlusconi pieno mandato politico e giuridico per attivare le necessarie procedure, anche attraverso le convocazioni degli organi statutari, per l’attuazione di questa Deliberazione Politica e gli conferisce le responsabilità connesse alla guida del Movimento per definire obiettivi, tempi e modi della nuova fase di attività secondo lo Statuto di “Forza Italia”.

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