Forum giovani. Il sindaco Ruvolo e l’assessore Tornatore replicano: “Presto incontreremo la Consulta”

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L’assessore alla cultura e partecipazione, Pasquale Tornatore e il sindaco, Giovanni Ruvolo, intervengono sulla mancata presenza della Consulta giovanile all’incontro di martedì scorso in Sala Gialla.

«L’incontro con i giovani del 2 gennaio scorso nella Sala Gialla di Palazzo del Carmine è stato pensato in pochi giorni, non era un’iniziativa programmata e del poco preavviso ci siamo subito scusati – spiega l’assessore Tornatore -. Ma poiché proprio in quella data a ridosso delle festività vi era l’opportunità di coinvolgere anche giovani che lavorano e studiano fuori sede, si è comunque deciso di organizzarlo con l’obiettivo di lanciare un’altra assemblea nel periodo pasquale. Tanti giovani hanno partecipato avendo appreso dell’incontro dai social o dalle testate giornalistiche che ne avevano dato notizia».

«Si è aperto – afferma il sindaco Giovanni Ruvolo – un laboratorio di idee a cui tutti possono concorrere, in primis i componenti della Consulta giovanile del Comune di Caltanissetta che ringraziamo per il garbo con cui hanno sottolineato le loro doglianze. Auspico che il “Forum dei giovani” possa essere il motore propulsore di questo percorso».

«A breve – concludono il sindaco e l’assessore – l’Amministrazione inviterà la Consulta ad un incontro programmatico per valorizzare le risorse che i giovani sapranno mettere in campo».

Questo invece il testo della nota che era stata inviata dalla Consulta:

“Chi vi scrive è il coordinamento della consulta giovanile del comune da voi amministrato, o per meglio dire, ciò che ci è stato concesso quale surrogato di uno degli strumenti più importanti soprattutto per la nostra categoria, e cioè la partecipazione. Chi vi scrive è, quindi, il coordinamento del “Forum dei giovani”.

Al di là delle etichette, desideravamo dirvi quanto in realtà ci preme comunicarvi. Per pura casualità il 31 di Dicembre, tra un sette e mezzo e una partita a cucù, siamo venuti a conoscenza di un evento in programma il 2 gennaio 2018 ed  organizzato dall’amministrazione per incontrare i giovani di ogni ordine e grado.

Al di là del risultato (sicuramente positivo) dell’incontro, chi vi scrive si rammarica della propria assenzacausata non da forza maggiore ma da un invito mai pervenuto o per meglio dire pervenuto più tardi di quanto il buon senso suggerirebbe e in tal senso mai pervenuto. Nella speranza che, durante l’incontro, sia stata fatta menzione dell’esistenza dell’organo preposto alla partecipazione giovanile, ancora ci scusiamo di non aver potuto esprimere le nostre rimostranzedurante l’evento, ma di certo non volevamo rovinare l’atmosfera di festa e turbare gli animi e le intenzioni dei giovani fuori sede, che, per forza di cose  vivono saltuariamente  la quotidianità alle nostre latitudini.

Per cui ci serviamo di questo mezzo non per rivendicare e né per polemizzare, ma per sottolineare quanto chi, invece, vive la quotidianità abbia necessità di trovare forza e sostegno, financo aiuto da occasioni del genere. Perché ricordiamo che uno dei grossi problemi derivanti dal nostro vivere a Caltanissetta è quello legato alla partecipazione giovanile.

Ci dispiace che incontri simili siano stati pensati (al di là dei tempi stretti) senza interpellare chi rappresenta, per vostra volontà, i giovani di Caltanissetta.

Ci dispiace non aver potuto portare la nostra esperienza di consulta neo costituita e di rete tra le associazioni giovanili che ne fanno parte.

Ci dispiace sentir parlare gli assessori di rete e di primo incontro verso qualcosa che già si è concretizzato nella consulta.

Per tali motivi ci auguriamo che non solo occasioni del genere possano essere pensate insieme ma che la consulta giovanile possa essere considerata quale valore aggiunto in quanto composta da giovani protagonisti e non spettatori della città.

Quanto sopra scritto, infine, non vuole assolutamente essere, lo ribadiamo, un mero sproloquio per l’ennesima occasione persa, ma una dimostrazione d’affetto e di attaccamento alle istituzioni in cui crediamo fortemente ed attraverso le quali vogliamo promuovere una reale partecipazione attiva.

Per tutte le motivazioni sopracitate, speriamo e siamo fiduciosi, che le future occasioni da qui a venire, siano proficue e ricche di collaborazione sin dal principio.

P.S. si informa per correttezza e trasparenza che la presente nota verrà anche  trasmessa ai coordinatori delle altre consulte e agli organi di stampa”.

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