Fortitudo – Orlandina, molto più di una partita. Le foto ed i momenti della giornata

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Buona cornice di pubblico mercoledì sera al Palacarelli per l’amichevole di basket tra Betaland Capo d’Orlando e Fortitudo Moncada Agrigento. “Caltanissetta al centro del basket” il nome del trofeo organizzato per il primo appuntamento del cartellone del “Settembre nisseno”. Grande entusiasmo per l’iniziativa da Eclettica nel pomeriggio.

IMG_5570Circa mille spettatori per la prima uscita stagionale di Capo d’Orlando che quest’anno sarà impegnata in Coppa e in campionato in serie A1. Seconda amichevole, invece, per la Fortitudo Agrigento di serie A-2, che nella scorsa stagione ha sfiorato la promozione nella massima serie. La partita, molto equilibrata, è stata vinta per 69 a 65 dall’Orlandina. La sfida è stata preceduta dall’evento “Basket for children” ai campetti di Eclettica in via Rochester dove i giocatori delle due formazioni si sono confrontati in un mini stage con i giovanissimi cestisti delle diverse società nissene. Non è entrato in campo Ruben Zugno, playmaker nisseno della Fortitudo. Rimasto in panchina, forse in non perfette condizioni fisiche, era molto atteso dal pubblico di casa.

Ruben Zugno
Ruben Zugno

Zugno, nel pomeriggio ad Eclettica, è stato tra i più richiesti per selfie e autografi. Fino a 15 anni (oggi ne ha 21) calcava gli stessi campetti, prima di essere selezionato da Cantù con cui ha vinto praticamente tutto in ambito giovanile.

“Sicuramente è stato emozionante. Da piccolo ero come loro e oggi mi ha fatto effetto, mi dà orgoglio. Una giornata organizzata bene, per portare il basket a Caltanissetta ad alti livelli. Il primo anno ad Agrigento è stato di ambientamento. Quest’anno sono  più maturo come giocatore e come persona e mi aspetto miglioramenti personali e di squadra”, ha detto Zugno.

Gennaro Di Carlo, tecnico di Capo d’Orlando, ha voluto una partita vera per la prima uscita stagionale dei suoi. “L’atmosfera qui è molto frizzante e c’è tanto entusiasmo – spiega Di Carlo – ciò di cui abbiamo bisogno negli impegni di campionato e di Coppa. Credo che il futuro è nei giovani, non è una frase scontata. Lavorare con i giovani significa lavorare con i settori giovanili da cui domani avremo giocatori, allenatori, tifosi, proprietari. Siamo uno sport he sta diventando tropo di nicchia. Dobbiamo entrare di più nelle case e nelle famiglie e queste iniziative fanno bene, affinché la gente conosca la pallacanestro e possa incontrare il prodotto finito, ovvero una squadra”.

Coach Di Carlo con alcuni cestisti nisseni
Coach Di Carlo con alcuni cestisti nisseni

 

Direttore sportivo della Fortitudo Moncada Agrigento, nonché grande giocatore di serie A, Cristian Mayer è stato tra coloro che più hanno voluto questo evento a Caltanissetta, insieme al direttore marketing dell’Orlandina, il nisseno Giovanni Russo.

“In squadra abbiamo un ragazzo di Caltanissetta, Ruben Zugno, e ci tenevamo affinché venisse in città”, spiega Mayer. “Siamo orgogliosi e fieri di questo evento con Capo d’Orlando. Io sento le squadre del nord che vengono da noi e si lamentano del lungo viaggio, ma noi lo facciamo ogni 15 giorni, questo aumenta i costi. In Sicilia è tutto un po’ più difficile ma ci mettiamo l’impegno a convincere che qui si sta bene e si può fare bene”.

Questo il tabellino: Betaland Capo d’Orlando – Moncada Agrigento 69-65 (11-12; 29-31; 44-48)

Betaland Capo d’Orlando: Galipò ne, Alibegovic 13, Ihring 4, Inglis 14, Kulboka 3, Laganà ne, Talton 2, Strautins 5, Delas 5, Edwards 7, Wojciechowski 16, Donda. All. Gennaro Di Carlo

Moncada Agrigento: Savoca ne, Rotondo 9, Cannon 14, Zugno ne, Evangelisti 9, Cuffaro ne, Magro ne, Williams 12, Ambrosin 12, Guariglia, Pepe 4, Lovisotto 5. All. Franco Ciani

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