“Forniti documenti che l’Autorità non conosceva”. Nuccia Miccichè chiede la libertà dopo l’interrogatorio

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“La dr.sa Miccichè si è sempre distinta per l’attaccamento all’istituzione e per la grande e apprezzata operosità e si è mossa sempre in armonia con le autorità superiori”.

Lo affermano gli avvocati Emanuele Limuti e Raffaele Palermo, legali di Nuccia Miccichè, direttrice dell’Istituto penale minorile Beccaria di Milano e già analogamente a capo del Ipm di Caltanissetta, a margine dell’interrogatorio tenuto dalla loro assistita davanti al GIP Lirio Conti a cui hanno chiesto la remissione in libertà.

La Miccichè oltre a respingere le accuse fornendo chiarimenti ed elementi probatori, ha fornito documenti “che non erano a conoscenza dell’Autorità inquirente e che sono decisivi per avere un quadro completo della legittimità della sua condotta che esclude qualsiasi illecito o abuso nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche e qualsiasi strumentalizzazione a beneficio di familiari””, affermano i legali Palermo e Limuti.

L’ex direttrice dell’Istituto penale per minorenni di Caltanissetta venne raggiunta da un’ordinanza firmata dallo stesso Gip, Conti, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla concussione.

 

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