Formazione. "Pronti a bloccare l'Ars in ogni modo possibile se non arrivano stipendi".

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Protesta Formazione“Siamo pronti a bloccare le attività dell’Assemblea regionale siciliana, se non giungeranno risposte certe sulle risorse necesarie, la macelleria sociale è già iniziata”, lo hanno ribadito ai neo deputati che giungevano a Palazzo dei Normanni, distribuendo un volantino sulla vertenza, i 300 lavoratori della Formazione professionale, che stamani hanno protestato davanti la sede dell’Assemblea regionale nel giorno dell’insediamento del nuovo parlamento. Durante la protesta guidata da Giovanni Migliore Responsabile per la Cisl Scuola della Formazione Professionale,la Cisl ha chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra. “Abbiamo ribadito con forza – spiega Migliore alla fine di un faccia a faccia con l’assessore davanti l’Assemblea – che, se in settimana non giungeranno risposte sull’immediata erogazione delle risorse necessarie a pagare gli stipendi arretrati dei lavoratori e avviare subito i corsi, siamo pronti a tutte le azioni di protesta e a bloccare l’attività dell’Ars in ogni modo possibile”.

“Consideriamo l’Ars quanto il governo precedente responsabile di questa grave emergenza sociale che riguarda 10 mila lavoratori – spiega Maurizio Bernava Segretario regionale Cisl Sicilia -, famiglie intere che vivono il dramma del mancato pagamento dello stipendio da ormai un anno, abbandonati dall’esecutivo precedente e dal parlamento. Tutto ciò conferma che la macelleria sociale, che il nuovo governo regionale ha annunciato di voler scongiurare, in realtà è già in atto”. Bernava aggiunge “la rivoluzione voluta fortemente anche dal sindacato nel 2011 , il passaggio del finanziamento del settore, dal fondo regionale ai fondi europei, era destinato ad alleggerire il bilancio regionale, a liberare il settore da scelte clientelari, a garantire i lavoratori e ad avviare un rigoroso accreditamento degli enti della formazione. In realtà a pagare finora sono stati i lavoratori del tutto abbandonati, la Regione si è limitata a garantire i titolari di enti già accreditati affidando loro un budget che non ha tutelato i dipendenti , e ha permesso un uso a maglie larghe della cassa integrazione”.

La Cisl chiede dunque che vengano “immediatamente erogare tutte le somme della prima anticipazione dell’avviso 20/2011, ed agli enti che hanno già presentato la documentazione, anche il secondo acconto, per consentire ai lavoratori di recuperare tutte le spettanze da giugno fino a dicembre, oltre alle somme per i lavoratori dell’obbligo formativo”. Per gli sportelli multifunzionali “bisogna sbloccare immediatamente non solo le somme relative al primo 50% della terza annualità ma anche i saldi degli anni precedenti, e, infine bisogna riavviare subito le procedure per la cig in deroga”. Bernava e Migliore concludono “chiediamo uno sforzo straordinario dell’amministrazione regionale del governo, dell’Assemblea regionale destinato a recuperare le risorse necessarie per il pagamento degli stipendi ai lavoratori ormai da troppo tempo in attesa , e contemporaneamente l’apertura di un confronto che serva finalmente, e senza rinvii, a ristrutturare il settore secondo le linee già concordate con il Ministro Barca nel Piano di azione e coesione”.

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