Formazione, lavoratori "senza ammortizzatori né prospettive". La Cisl chiede a Crocetta un tavolo.

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Un tavolo per affrontare la grave crisi dei lavoratori di ventidue Enti di formazione di tutta la Sicilia, sospesi o licenziati o che rischiano presto di perdere il posto.
A chiederlo, agli assessorati regionali al Lavoro e alla Formazione, e’ la Cisl Scuola per voce del responsabile della Formazione, Giovanni Migliore.
“La situazione e’ drammatica – spiega Migliore – e, come tale, va immediatamente affrontata, si e’ gia’ perso troppo tempo. Chiediamo dunque di affrontare l’emergenza sociale che coinvolge migliaia di lavoratori con urgenza, al fine di scongiurare i licenziamenti e individuare ogni possibile soluzione per la salvaguardia occupazionale del personale tutto”.
Gli Enti per i quali la Cisl sollecita il tavolo sono Ial Sicilia, ed altri revocati quali Anfes, Aiprig, Ancol, Aram, Cufti, Efal Messina, Esfo Ctrs, Ecap Palermo, Emmeciquadro, Enaip Ragusa, Enfap Sicilia, Eureka Geoinformatica, Iraps, Irfap, Issvir, Informhous, Interconsult, Ipf, Lumen, Sicilform e Cefop-Cerf.
“Il Presidente Crocetta – aggiunge Migliore – continua a garantire che non sara’ macelleria sociale, ma di fatto e’ stato revocato l’accreditamento agli enti che hanno fatto la storia della formazione professionale in Sicilia e, conseguentemente, hanno abbandonato a loro stessi i lavoratori piu’ anziani del settore, senza ammortizzatori e senza prospettive. Il governo deve trovare soluzioni per garantire il servizio in Sicilia e dare una prospettiva agli operatori”, conclude Migliore.

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