Formazione, “crisi fuori controllo”. Migliore (Cisl Sicilia): “basta finzioni, vogliamo certezze”

1022

“Finalmente il Presidente della Regione ha affidato le deleghe ai nuovi Assessori, ed ora bisogna fare presto, anzi prestissimo, per recuperare il tempo perduto e porre in essere tutti gli atti straordinari ed urgenti da noi più volte chiesti per superare il momento drammatico degli operatori del settore della Formazione Professionale in Sicilia”. Lo afferma in una nota il responsabile Cisl Scuola-Formazione della Sicilia, Giovanni Migliore.

“Mentre gli operatori continuano a non lavorare e a non percepire stipendi da 10 mesi fino anche a 30 mesi, si aggiunge la tegola del mancato riconoscimento degli ammortizzatori in deroga per il settore”.

“Non è possibile – prosegue Migliore – che il Presidente Crocetta accetti tale interpretazione restrittiva del Ministero e che comporterebbe l’ennesima beffa e metterebbe a serio rischio la Cassa Integrazione e le mobilità in Deroga, nonché la possibile concessione degli incentivi all’esodo per i prepensionamenti”.

“Tutti i lavoratori del settore sono ormai coinvolti dalla crisi generata, nel corso dei decenni, dalla politica e ormai fuori controllo dal Governo Crocetta, tutte le attività sono bloccate”.

Secondo la Cisl “oggi non si salvano neanche i lavoratori impegnati nella terza annualità dell’Avviso 20 (peraltro i corsi non sono ancora stati avviati!) che per salvaguardare il proprio posto di lavoro, a seguito del taglio del finanziamento ora/corso di ulteriori 12 euro, da € 129,00 a € 117,00, si sono dovuti sobbarcare il contratto di solidarietà difensiva”.

“Ricordiamo al Presidente e rappresentiamo ai nuovi Assessori che i lavoratori non percepiscono le retribuzioni da decine di mesi e, i pochi che ancora lavorano, ora devono anche ridursi lo stipendio”.

“Ancora non si strutturano i Servizi per il Lavoro, indispensabili per il settore e per il rilancio dell’occupazione in Sicilia, come non si mettono a regime i corsi dell’obbligo rivolti ai minori in dispersione con responsabilità anche penali da parte della Regione”.

“I lavoratori licenziati o sospesi a vario titolo dagli enti revocati e definanziati non hanno alcun sostegno al reddito e il progetto Prometeo è un vero fallimento non occupando tutti gli operatori selezionati e mettendo i lavoratori disperati gli uni contro gli altri.

Non si può perdere ancora tempo!”

“Chiamiamo a raccolta tutti gli operatori di tutte le filiere e di tutte le sigle e le invitiamo, già da venerdì prossimo a scendere in piazza per manifestare contro il disastro ed il massacro sociale posti in essere dal Governo a partire dalla rivendicazione degli ammortizzatori, ai salari per finire al lavoro che non c’è e al riordino delle filiere”.

“Basta con finzioni, annunci e bugie, vogliamo certezze per garantire i siciliani e dare risposte ai lavoratori del settore”, conclude Migliore.

Commenta su Facebook