Formazione, avviso 20. Burocrazia regionale condannata. Tar riammette Enaip.

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TAREnti di formazione esclusi per una firma, che peraltro non doveva neanche esserci. Dopo un anno di tribolazioni e decine di famiglie in crisi per la perdita del lavoro e centinaia di utenti, tra cui 40 disabili, il Tar Sicilia, entrando nel merito, ha condannato il dipartimento formazione professionale della Regione siciliana per eccesso di potere e altri atti illegittimi in relazione all’esclusione, giudicata artificiosa, dell’Enaip di Caltanissetta dai bandi dell’avviso 20. Una sentenza che rende giustizia a centinaia di persone tra lavoratori e operatori e all’intera provincia di Caltanissetta, la più penalizzata della Sicilia nell’avviso 20. I giudici amministrativi hanno stabilito che vi è stato un eccesso di potere nell’escludere l’Enaip dal bando per la mancanza di una firma in una pagina dell’allegato, essendo il documento comunque sottoscritto.

Ascolta l’intervista ad Angelo vitale presidente Enaip CL

“Si tratta – afferma Angelo Vitale –  di 18 operatori e circa 100 allievi di cui 40 diversabili nisseni. Il Tar è stato preciso dichiarando un eccesso di potere e di valutazione da parte dell’amministrazione nel ritenere che la mancata firma di un allegato o di una parte, costituisse motivo di esclusione dalla partecipazione all’avviso 20. Il Tar su questo è stato preciso, un punto su cui noi avevamo puntato sin dall’ inizio del ricorso. Oggi il Tar restituisce giustizia all’Enaip e alla provincia di Caltanissetta”.

“Una situazione che ci ha tenuto bloccati per un anno di attività che ha comportato difficoltà sociale ed economica di diversi operatori con ripercussioni finanziarie nelle rispettive famiglie non indifferenti”.

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