Dopo il flop il consiglio ci riprova. Convocazione urgente per le partecipate

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Dopo il flop per mancanza di numero legale, e conseguente chiusura della seduta con un nulla di fatto, il Consiglio comunale di Caltanissetta è stato riconvocato in seduta urgente questa sera alle 20,00.

All’ordine del giorno la “Revisione straordinaria delle partecipazioni ex Art. 24, D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 e s.m.i. – Ricognizione partecipazioni possedute – Individuazione partecipazioni da alienare e relative determinazioni”.

Nella convocazione del presidente del consiglio, Leyla Montagnino, “Si invitano i Signori Consiglieri, nel caso in cui fossero impossibilitati a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale, a darne tempestiva comunicazione e giustificazione nel rispetto delle vigenti norme regolamentari”.

A far “saltare” la precedente seduta è stata la mancanza del numero legale in seconda convocazione pari a dodici consiglieri. Dopo l’uscita polemica dall’aula da parte dell’opposizione, la maggioranza non aveva i numeri per proseguire.

I Comuni non possono mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni anche minoritarie, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento dei propri fini istituzionali. Sulla base di questo obbligo, stabilito dal decreto legislativo 175 del 2016, il testo unico sulle società partecipate, poi modificato a giugno 2017, anche il Comune di Caltanissetta è chiamato ad approvare la ricognizione e la revisione straordinaria delle società partecipate. Quelle non riconducibili alle finalità dell’ente vanno alienate.

Un atto che il consiglio comunale è chiamato ad approvare entro il 30 settembre. Da qui la corsa contro il tempo con la riconvocazione di una seduta urgente per mercoledì sera, da parte della presidente Leyla Montagnino dopo la chiusura della precedente seduta per mancanza di numero legale, con l’opposizione uscita dall’aula. La proposta di delibera (esitata senza parere dalla quarta commissione consiliare e con il parere favorevole dei revisori dei conti), analizza la situazione delle società partecipate del Comune. Alcune sono in liquidazione, altre, invece, dovrebbero essere mantenute senza razionalizzazione in quanto rispondono a finalità dell’ente o sono istituite da leggi regionali.

Tra le società in liquidazione la Caltanissetta Scarl, società consortile a responsabilità limitata, posta in liquidazione nel lontano 2008 e ancora esistente, di cui il comune detiene il 30%. L’ato Ambiente CL1 spa in liquidazione dal 2012 di cui il comune detiene il 47% e la Caltanissetta Agricoltura e sviluppo in liquidazione dal giugno 2015 di cui detiene il 12%.

Verranno invece mantenute senza interventi di razionalizzazione altre tre società partecipate. Il Consorzio universitario nisseno, che ha all’attivo un solo dipendente amministrativo, di cui il comune detiene il 20%. “Non vi sono interventi di razionalizzazione da condurre – si legge nella proposta – ma solo l’eventuale adeguamento degli oneri gravanti sul comune che devono essere rapportati alla verifica degli obiettivi che hanno portato alla nascita del consorzio, verificando la consistenza della realtà universitaria a Caltanissetta in termini di corsi attivati e numero studenti presenti”. Per il Gal terre del Nisseno invece il comune manterrà la sua partecipazione con poco più del 2% delle quote. Saranno mantenute anche le quote pari al 45% della SRR Caltanissetta provincia nord istituita per la gestione del servizio rifiuti in ottemperanza alla legge 9 del 2010.

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