Flebo per calo zuccheri. Sindaco di Niscemi continua sciopero della fame per l'ospedale e presenta esposto

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La giunta ed i consiglieri comunali di Niscemi continuano a presidiare l’ospedale, carente di medici ed infermieri. Il sindaco La Rosa in sciopero della fame, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica.
Terza giornata di digiuno da parte del sindaco Francesco La Rosa, che affiancato da assessori, consiglieri comunali, dalla Cgil e dalla Cisl sanità, dal Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche), da associazioni di volontariato e liberi cittadini, continua ad attuare il presidio permanente dell’ospedale “Suor Cecilia Basarocco” di Niscemi, lasciato in gravissima carenza di organico medico, infermieristico ed ausiliario e con i posti letto delle Unità operative di chirurgia e medicina tutti occupati di pazienti ricoverati che necessitano di assistenza sanitaria.
“Difficile per i soli 4 medici attualmente in servizio in tutto il nosocomio niscemese e per gli infermieri sottodimensionati nell’organico, a fronte di una popolazione di 27 mila abitanti, garantire 24 ore su 24 i turni di guardia sia al pronto soccorso che il servizio in corsia”.
Una situazione che perdura dal 22 dicembre scorso e che sottopone il personale sanitario a stressanti ed insostenibili turni di servizio.
Il sindaco Francesco La Rosa, avendo avuto un calo di zuccheri, è già stato sottoposto ad una flebo da parte dei sanitari dell’ospedale e, poche ore fa si è recato al Commissariato di polizia di Niscemi, dove a causa della grave carenza di personale sanitario all’ospedale di Niscemi, ha presentato un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica di Gela e per conoscenza al prefetto di Caltanissetta.
“Ho potuto constatare” si legge nell’esposto denuncia presentato dal primo cittadino alla Procura tramite la polizia, “che l’emergenza legata alla carenza cronica di tutto il personale medico e paramedico, non garantisce gli standard minimi di assistenza sanitaria.
Una situazione drammatica, nonostante le richieste ufficiali di sollecito, agli Organi di competenza ed alla Direzione generale dell’Asp 2.
Numerose richieste di incontro per porre fine all’emergenza, non hanno sortito il risultato sperato.
Le carenze lamentate, sono tali da non consentire, il proseguo del servizio pubblico di assistenza sanitaria e l’espletamento dei servizi all’interno dei reparti.
Emblematico l’episodio avvenuto il 3 gennaio scorso quando a seguito della carenza di personale, il direttore del presidio ha chiuso il Reparto di chirurgia, disponendo il trasferimento dei pazienti in altro ospedale e che ha indotto l’assessore comunale Massimiliano Ficicchia a presentare una denuncia presso i carabinieri.
Chiedo”, conclude il primo cittadino nell’esposto, “di individuare i responsabili di tali incresciosi episodi e disservizi che coinvolgono i miei cittadini, l’intera città ed i lavoratori”.

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