"Five Men" al Mottura. Cambio di prospettiva e reti più forti contro la violenza sulle donne

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Si chiama “FiveMen” ed è il progetto finanziato dalla Commissione Europea e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, ideato con l’obiettivo di promuovere e diffondere un messaggio chiaro sulla tolleranza zero per tutte le forme di violenza contro donne e ragazze.
Il progetto è approdato stamane all’istituto superiore IISS Mottura di Caltanissetta, selezionato tra le venti scuole italiane, solo due in Sicilia, per coinvolgere gli studenti nelle varie attività, tra cui una web serie sul tema. L’obiettivo principale è quello di abbandonare rappresentazioni di donne come vittime deboli maltrattate e mostrare l’altra faccia del problema: il comportamento sbagliato di uomini. E proprio per questo uno dei partner del progetto è l’associazione “Maschile plurale”, insieme all’associazione DIRE e a livello territoriale il “centro anti violenza Galatea e Tulipano” e la Prefettura. Il nuovo messaggio  è che gli uomini devono respingere la violenza contro le donne e diventare attori essi stessi nella lotta a questo fenomeno in preoccupante aumento.
Il lancio del progetto si è tenuto nell’aula magna dell’IIS Mottura venerdì mattina in diretta streaming su Telemottura TV. Ad aprire la conferenza la preside dell’istituto Mottura, Laura Zurli, che ha poi ceduto la parola al vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Caltanissetta Marina Castiglione.
“Questo mondo vuole ergersi al di sopra delle due metà. Vuole costruire identità e percorsi. Allora fight violence against women vuole riproporre un percorso di pluralità, abbiamo aderito alla convenzione ‘No More’, perché oggi insieme a queste scarpette rosse vogliamo gridare al mondo intero che siamo in tema di diritti umani o di violazione di diritti umani”, ha spiegato la preside.
Per l’associazione DIRE, donne in rete, Erika Gruttadauria: “il progetto nella seconda fase coinvolge i ragazzi con questionari su cui riflettere, dando spunti importanti anche con i cinque filmati che parlano di uomini come loro, come i loro padri, con lo scopo di portare a una riflessione culturale”.
Beppe Pavan, piemontese, ha partecipato all’incontro di oggi a Caltanissetta con l’associazione “Maschile plurale”, spiegando la particolarità del punto di vista con cui si è affrontato il progetto. “E’ un problema di relazioni. Non siamo partiti con il tema della violenza sulle donne, ma con il tema di mettere a fuoco un cambiamento del nostro essere uomini per imparare a vivere le relazioni in modo corretto e rispettoso. Per fare questo ci aiuta il lavoro di gruppo, perché tra uomini normalmente ci raccontiamo cose di cui mai nessuno parla. Noi maschi non siamo abituati, sin da bambini, a mostrare le nostre paure”.
Nell’aula magna del Mottura anche Cinzia Lotito, del Dipartimento Pari Opportunità della presidenza del consiglio. “Noi – spiega –  insieme al prezioso aiuto delle associazioni, abbiamo presentato questo progetto alla Commissione Europea, “Fivemen”, che ha vinto, e abbiamo selezionato venti scuole in Italia, dove promuoviamo la campagna e presentiamo la serie web innovativa. La Commissione ha prescelto tra i tanti progetti il nostro, proprio perché diamo una visione del fenomeno con una luce diversa, vediamo anche l’altra faccia della medaglia”.
“Il Centro anti violenza Galatea e Tulipano – spiega Anna Giannone – da due anni  lavora con l’obiettivo di aprire il centro anti violenza. E’ già attivo il servizio sul territorio con personale specializzato che accoglie le donne. E’ attivo un numero di telefono sia su rete fissa che cellulare. Il numero fisso è lo 0934 563007, su appuntamento riceviamo le donne e con loro progettiamo un percorso di uscita da violenza”.
A rappresentare la Prefettura di Caltanissetta il capo di gabinetto, Elisa Borbone. “La Prefettura è stata entusiasta di condividere le finalità. Abbiamo avviato una interlocuzione con Galatea Onlus per un hub in Prefettura che assicuri un raccordo di tutti i soggetti coinvolti affinché gli strumenti normativi trovino una concreta declinazione a livello locale mettendo in rete soggetti del pubblico e del privato sociale”.
Per il Provveditorato agli studi è intervenuto Salvatore Benfante. “Questa scuola – ha detto il dirigente dell’ufficio scolastico dell’Istituto Mottura – è stata scelta a livello nazionale. Significa che per potere lavorare su questi temi bisogna agire sull’idea di cultura predominante per rimodulare l’idea di parità che è fondamentale”.

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