Fisco, anche i detenuti devono fare dichiarazione dei redditi. Sentenza della commissione tributaria provinciale

758

La detenzione in carcere non è causa di forza maggiore che impedisce la presentazione della dichiarazione fiscale. Lo ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Caltanissetta (presidente Lupo) respingendo il ricorso di un imprenditore che contestava le sanzioni emesse dall’agenzia delle Entrate per omessa presentazione delle dichiarazioni Irpef e Iva; omessa tenuta delle scritture contabili, dei registri e dei documenti previsti dalle norme fiscali; tardiva dichiarazione di cessazione attività ai fini Iva. Nel ricorso il contribuente, dimostrando il proprio stato di detenzione nell’anno in questione e in quelli precedenti ha invocato la causa di non punibilità prevista dall’articolo 6, comma 5, del Dlgs 472/1997, in base al quale non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore. I giudici nisseni hanno respinto il ricorso affermando che si può parlare di forza maggiore, e quindi di non punibilità, solamente in presenza di un evento causato dalla natura o dall’uomo che non può essere impedito, anche se fosse possibile prevederlo. Lo stato di detenzione impedisce di esercitare l’attività imprenditoriale ma non di adempiere agli obblighi dichiarativi e comunicativi, quanto meno avvalendosi di un delegato.

Commenta su Facebook