Firrone: "il comune incamerava fondi UE con il prezioso lavoro dei dipendenti", l'attacco dell'ex all'assessore al personale

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Il 28 marzo 2014 in sede di delegazione trattante tra Dirigenti comunali, Sindacati e l’amministrazione Campisi, chiudendo la propria attività dopo la convocazione dei comizi elettorali affermando i sindacati davano atto “della puntualità dell’Amministrazione Comunale nel recepire le determinazioni della Delegazione Trattante” e chiedevano “all’Amministrazione di comunicare alla stampa e dare risalto del grande lavoro  effettuato dal tavolo di concertazione”. E’ quanto sottolinea oggi l’ex assessore alla solidarietà sociale Giuseppe Firrone, ricordando che “quella delegazione trattante contribuì a diminuire il numero dei dirigenti da 15 a 7, ed i vice dirigenti da 19 a 12, a varare i nuovi criteri meritocratici per le retribuzioni del personale apicale, a istituire la conferenza permanente tra dirigenza e sindacati per aumentare i servizi ai cittadini ed adeguare il fondo per la contrattazione decentrata del personale non dirigente, vero motore dell’organizzazione comunale”.
L’intervento di Firrone scaturisce dall’ascolto della trasmissione “Tony Accesi” su Radio CL1 domenica mattina condotta da Tony Maganuco.
“Ascoltando l’Assessore Centorbi alla trasmissione Tony accesi – afferma l’ex assessore della giunta Campisi – ho appreso che tutto questo è stato cancellato. L’evidente crisi delle relazioni sindacali, che in passato hanno  condiviso con l’amministrazione Campisi la responsabilità dei provvedimenti strutturali varati per ‘dimagrire’ una macchina dirigenziale costosissima ed inefficiente, è solo la punta dell’iceberg di un comune la cui qualità dei servizi offerti è crollata a picco proprio in concomitanza dell’avvicendamento dell’amministrazione Ruvolo, condizione che interessa tutti i settori”.
Secondo Firrone il “Comune incamerava finanziamenti comunitari con il solo prezioso lavoro dei dipendenti ed oggi li perde con l’ausilio di tanto improbabili quanto inesistenti esperti a titolo gratuito”. L’ex amministratore comunale parla di “personale sull’orlo del contenzioso che ha come controparte un assessore che sciorina in maniera confusa fonti del diritto per giustificare la totale inefficienza del settore nevralgico  che gli è stato affidato, utilizzando un linguaggio burocratese e distaccato, arrivando addirittura superficialmente a dipingere il proprio comune come una ‘cricca’ di assenteisti l’un per altro, omettendo di evidenziare le preziose professionalità presenti, mortificate oggi, non solo da una voluta disorganizzazione in attesa di aumentare follemente il numero di dirigenti e posizioni organizzative in controtendenza al mondo intero, ma dalla voluta interruzione di qualsiasi rapporto umano, barriera necessaria a chi preferisce fuggire piuttosto che affrontare i problemi che ci sono stati, ci sono e ci saranno”.
“Sindaco Ruvolo – conclude Firrone – per il bene della nostra comunità, rifletta e con responsabilità e umiltà abbandoni il cammino nefasto a cui ha indirizzato il nostro comune, con visioni inattuali ed irrealizzabili perché oggi costosissime per le casse comunali, e riprenda  il cammino delle riforme con la delegazione trattante per concludere il lungo e faticoso lavoro che ha permesso, almeno fino al 28 marzo 2014, di implementare e garantire servizi e diritti al prezzo di un costo fiscale ancora accettabile. Ricostituisca Sindaco, ,nei fatti e nelle parole, domani mattina, la preesistente funzionalità dei servizi, la procedura degli appalti e rilanci una programmazione fattiva e realistica abbandonando progetti velleitari e privi di prospettiva politica. Un anno è passato e la città è in ginocchio, la campagna elettorale è un lontano ricordo e la concretezza rimane ancora in attesa”.
Caltanissetta 04/05/2015
Giuseppe Firrone

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