Finisce l'avventura della prima donna manager della sanità siciliana. Ida Grossi dopo Caltanissetta lascia anche a Catania

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Era stata accolta come la prima donna manager, direttore generale di un’azienda sanitaria provinciale della Sicilia quando ad aprile dello scorso anno venne nominata dal Governo Crocetta per guidare l’Asp 2 di Caltanissetta. In realtà Ida Grossi, piemontese medico di 57 anni, si insediò soltanto a luglio.
Neanche il tempo di nominare la governance dell’azienda sanitaria nissena (direttore sanitario e amministrativo) che a febbraio andò a ricoprire analogo incarico a Catania. In quel caso la giustificazione fu la stessa che ha dato oggi, dopo la notizia che accredita il suo passaggio alla guida dell’Asl di Asti: un’opportunità da non perdere. Ida Grossi, in realtà, quando venne chiamata in Sicilia, sin dall’inizio credeva di dover essere nominata a Catania. Per questo quando lasciò Caltanissetta dopo pochi mesi non batté ciglio. Anzi, proprio dai nostri microfoni rivelò che Catania era la destinazione iniziale per la quale aveva scelto la Sicilia.
Adesso la nomina ad Asti in Piemonte che le consente di avvicinarsi a casa (Casale Monferrato). “Ho già avvisato l’assessore e il presidente Crocetta era una opportunità alla quale non potevo rinunciare”, ha spiegato la Grossi alla quale, soltanto pochi mesi fa l’assessore Lucia Borsellino si rivolgeva così: “mi raccomando, teniamo duro, siamo in guerra”.

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