Fiaccolata provincia. Contro smentita, Tricoli. "Documento capigruppo condiviso da tutti"

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Lorenzo TricoliNon è vero che ci sono state defezioni. Il consigliere Lorenzo Tricoli in parte smentisce e in parte respinge le prese di posizione dopo i comunicati di diversi consiglieri e gruppi, all’indomani del documento della conferenza dei capigruppo che criticava la fiaccolata sull’abolizione della provincia. Organizzata da Gianfanco Di Maria della funzione pubblica Cisl e dal consigliere comunale Sergio Iacona, la fiaccolata aveva trovato il parere critico dei capugrppo che auspicano un percorso istituzionale, mentre “le fiaccolate si fanno per i morti”. Anche la Ust Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, e quindi l’unione sindacale territoriale del centro Sicilia, ha ribadito la sua posizione favorevole all’abolizione delle province e degli enti inutili, garantendo i lavoratori e inoltre il segretario Emanuele Gallo ha avvertito che chi porterà le bandiere della Cisl alla fiaccolata, ne dovrà trarre le conseguenze.

“Il percorso da seguire in questa vicenda – dice il consigliere Tricoli a radio CL1 – è istituzionale, abbiamo incontrato il presidente dell’Ars, con l’ onorevole Miccichè, e all’incontro con i capigruppo consiliari, Ardizzone ci ha assicurato che ferma restando la soppressione delle provincie, la previsione è di istituire tre città metropolitane e sei consorzi, e quindi i comuni capofila dei consorzi coincideranno con gli attuali capoluoghi. C’è questa rassicurazione, in un percorso legislativo che deve ancora iniziare tra posizioni politiche contraddittorie”.

“Rispetto al documento della capigruppo, non abbiamo nulla contro la Fp Cisl e contro chi si pone con la fiaccolata, ma siamo sicuri che martedì, incontrando il presidente Dina della commissione bilancio, sapremo se arrivano i trasferimenti per dipendenti e servizi, poi ognuno deciderà se partecipare alla fiaccolata, ma noi ribadiamo che la deputazione, l’amministrazione e il consiglio comunale devono portare avanti una battaglia univoca per la centralità di Caltanissetta, non più capoluogo di provincia, ma comune capofila”.

“Non c’è nessuna defezione. L’Udc non ha detto che assume una posizione diversa, era presente alla conferenza, si aspettava una enfatizzazione del ruolo avuto nel fare da tramite con il gruppo Udc all’Ars e quindi incontrare il Presidente del parlamento siciliano Ardizzone. Favata, invece, ha ribadito che non c’era, ma ero stato delegato io a rappresentare il gruppo misto. Nessuno si è permesso di attaccare il collega consigliere Iacona, a cui va il merito di avere acceso il dibattito con la sua conferenza stampa”.

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