Fiaccolata per la provincia. Il Consiglio bacchetta il segretario della Funzione pubblica Cisl, Di Maria

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Consiglio ComunaleLa Conferenza dei capigruppo a muso duro contro il segretario della Cisl Funzione Pubblica, gianfranco Di Maria, che pur non venendo nominato personalmente, viene accusato dal consiglio comunale nisseno di un’iniziativa di parte, quale la fiaccolata del 25 contro l’abolizione della provincia di Caltanissetta.

“Teniamo alta la guardia per salvaguardare Caltanissetta provincia e per riportare il dibattito su un piano di equanimità per tutti”, scrivono i capigruppo, tra gli altri Leyla Montagnino del PD, Antonio Favata del Misto, Rino Bellavia del PDL.

“Il Consiglio comunale con senso istituzionale ha sino ad oggi messo in campo, in un percorso virtuoso, tutte le armi in suo possesso per esprimere con i fatti e gli atti e non con le parole, la sua posizione di irriducibile fermezza. Due consigli comunali straordinari celebrati, nei quali abbiamo messo dinnanzi alle proprie  responsabilità i nostri rappresentanti politici alla regione. La redazione di un documento con delle specifiche richieste all’Assemblea regionale a cui è seguito un incontro con il presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone, durante il quale lo stesso ha ribadito l’impegno a mantenere Caltanissetta comune capofila del futuro consorzio. Un’audizione con la commissione bilancio dell’ARS è stata programmata per i prossimi giorni anche alla luce delle variazioni di bilancio che dovrebbero prevedere la copertura finanziaria per l’ente”.

“Plaudiamo qualunque iniziativa che possa giungere a difesa della nostra provincia e tuttavia ogni speculazione del problema per altri fini è da noi stigmatizzata”.

Quindi l’attacco frontale.

“Il segretario della Cisl–funzione pubblica ha voluto prendere parte ad una conferenza stampa su iniziativa di una parte politica, fatto che ci ha lasciato perplessi e rammaricati. La commistione tra politica e sindacato non può e non deve essere foriera di strumentalizzazioni da parte di chicchessia. La Cisl funzione pubblica  ha voluto far sentire la propria voce, voce che reputiamo tuttavia fuori da quel coro unanime che dovrebbe essere quello della politica che si muove all’unisono per una battaglia che deve essere comune e non di parte.

Invitiamo il sindacato ad unirsi alle iniziative che il Consiglio comunale ha già programmato e a quelle future che verranno messe in atto. Le fughe in avanti non giovano a nessuno. Ogni manifestazione che ha il sapore di campagna elettorale per eventuali candidature, in previsione delle prossime elezioni amministrative, ci appare fuori luogo e demagogica. Le fiaccolate si fanno in memoria di chi già non c’è più, noi stiamo lavorando nelle sedi istituzionali e non in pubblica piazza, per difendere e mantenere la nostra provincia. In nome di un più alto ideale, l’identità del nostro territorio che non può essere svilito e calpestato da chi porta avanti interessi di parte e non della collettività tutta”.

 

 

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